Il Papa incontra Trump, il confronto tra i due leader in Vaticano

L’Air Force One è atterrato ieri sera alle 18 a Fiumicino e questa mattina puntualissimo alle 8 e 30 il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump si è recato in Vaticano per la visita con Papa Francesco. Insieme a lui anche la figlia Ivanka e la consorte Melania, in tailleur di pizzo nero e veletta sul capo in segno di rispetto.

Photo credit: Liberation
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Un incontro storico, necessario e per niente scontato.

Due personalità così diverse e apparentemente così lontane questa mattina si sono guardate negli occhi.

Da un lato Bergoglio: figlio di un immigrato italiano in Argentina, che ha reso l'umiltà una caratteristica distintiva del suo papato e che ha rifiutato di vivere nel palazzo apostolico preferendo la guest house per i funzionari della Chiesa, vicino alla Basilica di San Pietro.

Dall’altro lato Trump: nato e cresciuto ricco, che come presidente si divide tra la Casa Bianca e i suoi club di lusso in Florida e New Jersey e che appena insediato ha firmato tra i suoi primi atti il Muslim ban.

Ma non solo. Il Pontefice porta avanti una lotta internazionale contro i cambiamenti climatici, ha denunciato l'impatto del capitalismo globale sui poveri, ha invitato ad accogliere e proteggere gli immigrati e ha definito la vendita di armi "l'industria della morte”.

Il Presidente Usa, invece, pensa che il cambiamento climatico sia una bufala cinese, che l’America debba chiudere le porte all’immigrazione e ha appena firmato un accordo sulle armi da 110 miliardi di dollari con l'Arabia Saudita.

Chissà se il colloquio privato durato 30 minuti nella Sala della Biblioteca dell'appartamento pontificio ha aperto realmente un dialogo tra i due, spingendosi oltre le rispettive distanze. Certamente segna un buon inizio. “Non dimenticherò quello che mi ha detto ed è un grandissimo onore essere qui” ha dichiarato Trump appena uscito. Dopo la stretta di mano ha consegnato al Papa il suo regalo, un cofanetto di libri dello storico leader per i diritti civili afroamericano Martin Luther King.

Il Papa ha donato a Trump due documenti (Evagelii gaudium e Amoris Laetitia) e la famosa enciclica “Laudato si” sulla cura della casa comune, un vero manifesto ambientalista scritto da Francesco nel 2015. Ed infine anche un medaglione con il ramo di ulivo che unisce la pietra divisa, dicendogli che rappresenta un “simbolo di pace”. «Abbiamo bisogno di pace» ha risposto il presidente americano.

Il clima è apparso disteso e accogliente e i due si sono salutati con “Good luck” e “Buena suerte”.

L’agenda della giornata romana del Presidente Trump è fittissima. Dopo aver salutato e ringraziato il Pontefice, che come ogni mercoledì non ha rinunciato all’udienza generale, ha visitato con la moglie la Cappella Paolina, la Sala Regia, la Cappella Sistina e la Basilica di San Pietro.

In mattinata proseguirà con i suoi impegni istituzionali, incontrando il presidente Sergio Mattarella al Quirinale e il premier Paolo Gentiloni che lo raggiungerà a Villa Taverna.

Nel frattempo la moglie Melania visiterà l’ospedale pediatrico della Santa Sede Bambin Gesù e la figlia Ivanka la Comunità di Sant'Egidio. 

@LaviniaPelosi

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