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Tutto quello che avreste voluto sapere sui tedeschi e che la Merkel non dice

Norimberga – Una pioggia incessante  ha rovinato le ultime manifestazioni della campagna elettorale nel   Land Baviera.  Le elezioni per il Parlamento del  Land di domenica hanno invece avuto un risultato  cristallino: la  Csu, il partito alleato della    Cdu di Angela Merkel, ha vinto con una chiara  maggioranza. Dopo cinque anni di coalizione nero-gialla, con il 47,7%, il nero stravince sottraendo all’alleato liberale-conservatore circa 120.000 voti.  

 

La Baviera, caratterizzata da una forte maggioranza cattolica, non è  tuttavia un Land assimilabile agli altri.

Per la Regina  Angela, come Spiegel  presenta la Merkel nella copertina dell’altra settimana, una caduta a picco della  Fdp potrebbe voler dire un’altra  Grosse Koalition con i socialdemocratici, una soluzione che nessuno dei due partiti vuole. Ciò potrebbe accadere tanto più se l’Afd, il nuovo partito anti-euro, riuscisse a superare lo sbarramento del 5%. “Ma l’Afd ha un elettorato  di età media-avanzata e non credo che prenderà il voto dei giovani”, è l’opinione di Frederick Popp, del Consiglio per l’integrazione del Municipio di Norimberga.

Anche i Verdi hanno difficoltà ad attrarre il voto dei giovani e ammettono un risultato deludente in Baviera.  Discostandosi dai tradizionali temi ambientali, la loro campagna ha creato una certa confusione tra i gli elettori. “Mangiare meno carne va bene, ma rendere obbligatorio vegetariano obbligatorio a scuola un giorno vegetariano... Non so... Non li voterò”, dice la commessa Anika, fumando fuori dalla porta laterale del negozio assieme a una collega che non vuole commentare.  

“Alcune delle nostre proposte sono state interpretate male o volutamente distorte”,  spiega a East  Verena Osgyan, candidato di punta dei Verdi in Baviera. “Vogliamo una vera svolta dell’energia in Germania, ma se non saremo nella coalizione di governo, nessuno  impedirà che si torni a un uso massiccio del carbone – o persino del nucleare – come da a intendere la signora  Merkel”.

Negli ultimi giorni i Verdi hanno corretto il   messaggio concentrandosi su l’energia, l’istruzione e la disponibilità di asili nido, ma in Baviera i loro potenziali lettori potrebbero essersi anche spaventati per le proposte di maggiori tasse.

Perché sono così spaventati gli elettori tedeschi? “Sono i discorsi [dell’attuale governo]   secondo i quali un cambiamento porterebbe la Germania a scivolare nel burrone come Grecia o Portogallo, che stanno incutendo paura dei tedeschi. La realtà è che, a parte i ricchi, i tedeschi non se la passano bene. Uno su due pensionati riceve meno di € 700 al mese. In Germania ci sono 6 milioni di persone che lavorano a tempo pieno senza guadagnare abbastanza per vivere e che dipendono  dall’assistenza sociale”, spiega a East il candidato della Spd, Arif Tasdelen.

“L’unica vera riforma della signora Merkel è stata quella sanitaria che prevede che tutti debbano avere un’assicurazione privata, anche chi guadagna meno di € 800 al mese. A questi ultimi lo Stato rimborsa €5 al mese! Altri quattro anni di una tale totale immobilità assesterebbero un duro colpo alla Germania”, aggiunge Tasdelen.

A fare appello al 25% dei tedeschi  che  meno guadagna è anche la Linke. La Sinistra ha perso in Baviera un punto percentuale, ma nel loro caso ciò non è indicativo per il voto federale, perché la loro forza sta nei  Länder del nord-est del paese. “È vero, vogliamo un salario minimo, anche perché non è vero che il salario minimo distrugga posti di lavoro. Si continua a dire che la disoccupazione è bassa”, dice a  East un candidato al Parlamento bavarese della  Linke,Stefan Stroheker, “ma sono  trucchi statistici: non si conteggiano le persone di 58 anni o più che hanno perso il lavoro, né quelli che guadagnano un simbolico €1 euro l’ora, né quelli che sono in malattia o che stanno seguendo un qualche programma di formazione professionale. La verità è che la forbice tra i lavoratori e pensionati che meno guadagnano e i ricchi si allarga sempre di più. Bisogna che la gente vada a votare. Non è un buon segno per la democrazia quando gli elettori, e in particolare quelli giovani, si convincono che la politica non  è più in grado di risolvere i loro problemi”, aggiunge  Stroheker.

“Il problema dei giovani è che molti non hanno ancora deciso chi votare. E se non decidono  prima di domenica, potrebbero  non recarsi  nemmeno alle urne”, dice la signora Fuller attraversando il mercatino per le feste del centro storico. “È il caso di mio figlio  e di molti dei suoi amici. Sono indecisi”.

“Certo”, dice Tasdelen, “che un 40% degli elettori intenda decidere il 22  che cosa votare e   un altro 30% possa astenersi, è un rischio molto alto. D’altra parte, non abbiamo mai avuto tante richieste di moduli per votare per posta. Questo vuol dire che l’affluenza  potrebbe essere più alta che nel passato”.

I partiti del centro-sinistra –  Spd, Verdi e  Sinistra – sperano   che il voto bavarese  risvegli gli elettori, anche perché il  risultato in Baviera ha aperto nuove varianti nel gioco delle coalizioni.  Pur mantenendo l’obiettivo ufficiale di  una coalizione rosso-verde, l’Spd sembra starsi preparando  per la prospettiva di un collasso dell’Fdp, che lascerebbe alla Cdu come unica opzione un’altra Grosse Koalition con i socialdemocratici.  Peer Steinbrück, lo sfidante principale di  Merkel, che sa bene  che i voti degli indecisi andranno probabilmente ai due principali partiti, ha permesso la pubblicazione di una foto controversa nella quale mostra il dito medio. Rischia molto. Ma nei giorni seguenti, nei sondaggi, gli elettori di Angela hanno ceduto, seppur molto lievemente.

 

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