Chi è Xi Jinping, il numero uno in Cina. Prima parte

Negli ultimi tempi si è ritornati a cercare di capire chi sia Xi Jinping, il presidente cinese, capace di attrarre attorno a sé un'immensa mole di potere. Le voci in Cina corrono sempre velocemente e negli ultimi tempi si parla della possibilità che Xi voglia cambiare le regole del gioco. Ovvero, governare più dei consueti dieci anni che spettano al numero uno. È una voce, soltanto, per ora, ma rende l'idea del mistero che ruota attorno al leader cinese. Chi è, dunque, Xi Jinping?

Segnali di leadership
Quando Xi Jinping ha parlato alla tv di Stato cinese, dopo la sua nomina a segretario del partito comunista cinese, è apparso quasi un leader occidentale. Il suo discorso, nel quale avrebbe parlato per la prima volta del «sogno cinese», era sembrato quello di un leader occidentale appena eletto.

Eppure di Xi si conosceva bene poco. Figlio dell'aristocrazia rossa, veniva considerato ora un riformatore, ora un conservatore. Si diceva fosse pronto a cambiare del tutto il paese, che fosse ossessionato dal crollo dell'Urss. Nel corso dei suoi primi anni da numero uno, Xi Jinping ha svelato qualcosa di più.

Altezze
Evan Osnos sul New Yorker lo ha tratteggiato così: «A sessantacinque anni, Xi è più alto di qualsiasi leader cinese succedutosi nei quattro decenni. Quando riceve un ospite, si ferma, con le lunghe braccia penzoloni, i capelli impomatati, un ritratto della compostezza “prendere o lasciare” che induce il suo visitatore ad attraversare la stanza alla ricerca di una stretta di mano».

Lo stesso Osnos ricorda alcune caratteristiche del regno di Xi: «Xi è il sesto uomo a governare la Repubblica popolare cinese, e il primo nato dopo la rivoluzione, nel 1949. Egli siede in cima a una piramide di 87 milioni i membri del Partito comunista, una organizzazione più grande della popolazione della Germania».

Xi Jinping nelle recenti uscite pubbliche ha dimostrato parte della sua personalità e del suo intento politico: ha parlato con slogan, ha citato i classici, ha ricordato le tradizioni, ha mangiato in modo normale in un ristorante pechinese, ordinando un menu diventato una specie di cult. Ha saputo curare la propria immagine sui media cinesi, presentandosi a tutti gli effetti come un leader popolare, con toni rassicuranti in casa e all'estero.

Frugalità culturale
Questa sua attenzione alla frugalità e alla semplicità, viene intesa in due direzioni: da un lato Xi vuole normalizzare un paese i cui eccessi, ultimamente, hanno rischiato di fare esplodere tensioni sociali preoccupanti per il Pcc. Le contraddizioni della crescita cinese sono sotto gli occhi di tutti, e Xi Jinping sembra impegnato a educare il proprio popolo alla necessità di un'attenzione migliore alla qualità. Dall'altro lato i suoi ripetuti inviti all'umiltà e alla semplicità, costituiscono un tratto della sua «costruzione dell'immagine».

Quella del funzionario che negli anni 80 andò negli Usa a imparare le tecniche di allevamento del bestiame (per la precisioni, dei maiali) e quella del cinese che visse di stenti durante la rivoluzione culturale.

@simopieranni

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