eastwest challenge banner leaderboard

Chi è Xi Jinping, il numero uno in Cina. Seconda parte

La seconda parte del ritratto del leader cinese Xi Jinping, tra rivoluzione culturale, sparizioni e pugno di ferro contro ogni forma di dissidenza. Un crescendo di attenzione, ai media, agli intellettuali, ai funzionari corrotti, che hanno portato Xi ad accumulare più potere di qualunque suo predecessore.


Sparizioni
Ad un certo punto, Xi Jinping è sparito. Per due settimane. Nel settembre 2012, quando era ancora vicepresidente, poco prima di salire al trono, Xi Jinping si è eclissato. La Cina, specie dopo Mao, ha abolito i tentativi di costruire un culto della personalità dei propri leader, ma ha sempre avuto nei loro confronti grande attenzione.

 C'è ancora una sorta di reverenza, come se il leader fosse ancora il figlio del Cielo, come l'Imperatore. E la scomparsa dalla scena pubblica dei leader è sempre un segnale, negativo. Si è speculato molto sui motivi dell'assenza di Xi dalla scena pubblica per quelle due settimane: si è parlato di un attentato, della sua volontà di prendersi una pausa, di un infortunio. Tutte le giustificazioni, lì per lì e con il senno di poi, apparvero valide (anche se poi la versione ufficiale parlerà proprio di un infortunio fisico).

Colpo di Stato
Tra le caratteristiche del regno di Xi, infatti, c'è una storia anteriore particolare. Che Xi fosse il candidato al vertice del potere politico in Cina, lo si sapeva fin dal 2007. Gli venne affidata l'organizzazione delle Olimpiadi e poi venne nominato vice presidente della potente commissione militare centrale.
Si tratta di un ruolo che tradizionalmente viene affidato al futuro capo del paese. Sembrava dunque che la Cina fosse ormai diretta verso una pacifica successione, come accadeva da tempo.
E invece successe di tutto. Una fronda interna al Partito ha fatto sì che l'ultimo anno pre incoronazione di Xi, si caratterizzasse per una guerra interna durissima tra diverse fazioni del potere politico locale. Una di queste sarebbe stata capitanata da Bo Xilai e Zhou Yongkang, potenti membri del Partito e rispettivamente segretario a Chongqing, una megalopoli in forte ascesa, e numero nove dell'Ufficio centrale del Politburo. Poche settimane fa, una volta che Xi Jinping era ormai saldamente al comando, proprio Zhou è stato ufficialmente incriminato per tradimento. Le voci dunque che volevano lui e Bo Xilai, in precedenza condannato all'ergastolo per svariati reati, tra cui quello di corruzione, avessero organizzato un tentativo di colpo di Stato, sono sembrate reali.

Aristocrazia
Xi Jinping, sa bene in cosa consiste una guerra tra fazioni all'interno del Partito comunista. Anche per questo, ancora pochi mesi fa, ha tuonato contro le cricche, contro le divisioni, contro tutto ciò che mina l'unione. Il Partito deve essere unito, centrale per la rinascita della nazione cinese. Perché Xi Jinping, è cresciuto nel Partito.

 «Quando Xi Jinping aveva cinque anni, scrive Osnos, suo padre è stato promosso a vice-premier, e il figlio, spesso lo ha visitato a Zhongnanhai, il complesso urbano appartato dove vivono i dirigenti più importanti del Partito. Xi è stato ammesso alla Scuola esclusiva del partito il 1 agosto, dal nome della data di una famosa vittoria dei comunisti. La scuola, che occupava l'ex palazzo di un principe della dinastia Qing, è stata soprannominata lingxiu yaolan, la culla dei leader».
@simopieranni

Scrivi il tuo commento
@

Oppure usa i tuo profili social per commentare

GRAZIE

La voce
dei Lettori

eastwest risponderà ogni settimana ai commenti sui social e alle domande inviate dai lettori. Potete far pervenire la vostra domanda usando il tasto qui sotto. Per essere pubblicati, i contributi devono essere firmati con nome, cognome e città Invia la tua domanda ad eastwest

GUALA