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Cina, arrestato presidente Sinopec

La Sinopec è la più grande azienda cinese in fatto di petrolio. Da ieri il suo presidente Wang Tianpu e il vice presidente sono accusati di corruzione. Ennesimo colpo del team investigativo messo in piedi dal Presidente Xi Jinping e diretto dal «castigamatti» Wang Qishan. Ad essere preso di mira, da tempo, è tutto il settore energetico cinese.


Come riportato dalla stampa internazionale, le ultime mosse dei segugi di Xi Jinping, suggerirebbero la volontà di colpire la presunta corruzione «nelle tentacolari aziende del settore statale come parte di una spinta più ampia per ridurre il potere dei monopoli di Stato, come PetroChina e Sinopec», ha scritto il Financial Times, che esercitano un'enorme influenza su tutto, dalla politica ambientale nazionale alle le relazioni della Cina con i paesi ricchi di risorse in Africa e in America Latina.
Il settore petrolifero, poi, ha già visto uno dei suoi principali protagonisti acciuffato e pronto a essere processato. Zhou Yongkang, infatti, ex numero nove della nomenklatura cinese è stato arrestato e incriminato. Tutto il settore è dunque sotto completo controllo della squadra anticorruzione ed è prevedibile che Xi metterà al posto degli arrestati uomini di sua fiducia.
A proposito di Wang, Sinopec in una nota ha fatto sapere che sosterrà l'indagine del signor Wang, dicendosi «totalmente impegnata nelle iniziative anti-corruzione e affronterà tutti i problemi di corruzione con tolleranza zero, indipendentemente dallo status della persona».
Come ricorda il Wall Street Journal, «Wang è il più alto funzionario Sinopec ad essere coinvolto nella campagna anti-corruzione del presidente Xi Jinping. Xi ha promesso di perseguire le violazioni della legge e dei regolamenti del Partito da parte di funzionari e dirigenti, a qualsiasi livello. Decine di dirigenti di aziende statali sono stati indagati dal 2013».
Le accuse contro Wang si aggiungono a quelle che hanno finito per scuotere l’industria petrolifera della Cina negli ultimi due anni, e «suggerisce che ulteriori incertezze potrebbero verificarsi nel prossimo futuro. L'indagine è particolarmente preoccupante per la Sinopec, che fino ad ora era sfuggita al peso della campagna di Xi».
Infatti, la Sinopec fino ad ora non era stata colpita, al contrario della sua rivale, la China National Petroleum Corp., che ha già visto molti suoi ex dirigenti e quelli attualmente in carica sotto inchiesta per corruzione. Molti degli accusati della CNPC e la sua unità quotata, PetroChina Co., hanno stretti legami proprio con Zhou Yongkang.
Uno di loro, l'ex boss di CNPC, Jiang Jiemin, è stato processato con l'accusa di corruzione e abuso di potere all'inizio di questo mese. Un tribunale della città centrale di Hanjiang ha dichiarato che Jiang avrebbe ammesso le sue colpe durante il procedimento, ma a quanto risulta un verdetto non sarebbe ancora stato emesso.
@simopieranni
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