Cina: le condizioni di lavoro di chi produce le scarpe per Ivanka Trump

Un attivista cinese arrestato e altri due scomparsi: stavano indagando, per conto di China Labour Watch, sulle fabbriche di scarpe cinesi che producono anche per Ivanka Trump, la figlia del presidente americano. I produttori cinesi di Ivanka erano già finiti nel mirino di indagini sulle condizioni di lavoro, pessime, dei propri dipendenti.

Secondo Li Qiang, il fondatore di China Labour Watch, una ong con sede a New York, l'arresto e le scomparse dei suoi tre collaboratori, costituiscono un fatto straordinario: «la prima volta che accade in 17 anni di attività». Potrebbe sicuramente pesare il nome di uno dei principali clienti della Huajian, l'azienda che in diverse fabbriche produce le scarpe per Ivanka.

Spesso gli attivisti di CLW finiscono nel mirino della polizia e dei funzionari cinesi, ma di solito vengono limitati nei loro spostamenti o gli viene impedito di poter uscire dalla Cina: situazione spiacevole per chi indaga sulle condizioni dei lavoratori, rendendo un servizio utile, ma prevedibile in un contesto come quello cinese. L'arresto e la relativa scomparsa, costituiscono invece un salto di qualità notevole nella repressione di questo genere di attività.

In precedenza era stata la stessa figlia di Donald Trump, per conto della propria agente in Cina, a richiedere alla dirigenza dell'azienda cinese di non fare uscire «report» sui media per non ledere la sua immagine internazionale, forse temendo un impatto mediatico negativo, considerando anche la politica del padre sulla necessità di produrre in America e di comprare americano.

Ma già a inizio maggio China Labour Watch aveva fatto uscire un report, ripreso dai media internazionali, sulle condizioni di lavoro all'interno delle fabbriche Huajian: secondo i dati raccolti i lavoratori erano impiegati per oltre 12 ore e mezza al giorno, sei giorni su sette, con un salario mensile di appena 2.500 yuan, circa 365 dollari. In alcuni casi la paga oraria non sarebbe superiore a un dollaro all'ora.

I recenti arresti, perché anche i due attivisti spariti è presumibile siano in stato di detenzione, costituiscono probabilmente un eccesso di zelo da parte delle autorità cinesi nei confronti di Ivanka Trump, proprio nel momento in cui i rapporti tra Cina e Usa non devono avere scossoni, data la tensione coreana e l'avvio di una sorta di distensione nei rapporti commerciali.

Tanto più la situazione per Pechino deve rimanere sotto traccia, dopo la rapida approvazione di un numero di brand associati a Trump, attraverso un percorso burocratico decisamente facilitato rispetto a quanto avviene solitamente in Cina: a marzo 2017 Trump ha 77 brand già registrati, 35 «pre approvati», 11 sono stati rifiutati e 3 sono «pendenti». Un favoritismo che a marzo scorso in occasione della pre approvazione dei 35 nuovi brand, era stato sottolineato da molta della stampa internazionale.

Non a caso anche sulla questione di Ivanka Trump, prima degli arresti, ma dopo le indagini sulle condizioni dei lavoratori da parte di China Labour Watch, era intervenuto il Global Times, solitamente molto critico nei confronti degli Usa: in questo caso però il quotidiano nazionalista cinese ha scritto di «misreporting» criticando il report e difendendo la fabbrica cinese che produce le scarpe.

Anzi il Global Times ha pubblicato le foto rese note da Afp sulle condizioni di lavoro all'interno delle fabbriche Huajian, accusando i giornalisti stranieri di avere utilizzato solo immagini per mettere in cattiva luce l'azienda. Quando i giornalisti del quotidiano spin off del Quotidiano del Popolo si sono recati nella fabbrica, infatti, le condizioni di lavoro sarebbe stato normali.

Diversa l'idea di Bloomberg e del Washington Post che, a seguito del report di China Labour Watch, avevano mandato i propri giornalisti sui luoghi dell'indagine, confermando le dure condizioni di lavoro dei dipendenti della fabbrica cinese.

Per quanto riguarda gli arresti di ieri, Il portavoce dell'azienda, Wei Xuegang, ha dichiarato di non essere a conoscenza di nessun particolare al riguardo. Nessun commento anche dagli Stati uniti.

@simopieranni

ARTICOLI CORRELATI

Scrivi il tuo commento
@

Oppure usa i tuo profili social per commentare

GRAZIE

banner fest sidebarbanner fest unicredit

La voce
dei Lettori

eastwest risponderà ogni settimana ai commenti sui social e alle domande inviate dai lettori. Potete far pervenire la vostra domanda usando il tasto qui sotto. Per essere pubblicati, i contributi devono essere firmati con nome, cognome e città Invia la tua domanda ad eastwest

GUALA
GUALA