Ora in Cina per prendere soldi al bancomat basta mostrare la faccia

Già da settembre alcune banche hanno eliminato le carte bancomat sostituendole con il riconoscimento facciale per prelevare denaro dai bancomat. Ora anche l'istituto Construction bank of China ha annunciato di aver introdotto la tecnologia. Ma il futuro della quotidianità non termina qui

Gli investimenti cinesi nell'intelligenza artificiale, di cui avevamo già dato conto, cominciano a dare i propri frutti nella vita quotidiana: da centri commerciali, ad alcuni bagni pubblici, dalle università alle banche, ormai il riconoscimento facciale costituisce una realtà nelle metropoli cinesi. Prima della Construction bank, a settembre 2017, l'annuncio era arrivato da altri istituti di credito: l'Agricoltural bank of China e la China merchants bank.

Il 20 settembre scorso la Xinhua - l'agenzia di stampa statale - aveva raccontato il funzionamento: «Una delle cose migliori della tecnologia di riconoscimento facciale è che non devi portare con te le tue carte per piccoli depositi e prelievi», aveva dichiarato all'agenzia Xu Yanru, un manager della Agricoltural Bank (ABC) a Jinan, capitale della provincia orientale dello Shandong in Cina.

«Tutto quello che devi fare è premere il pulsante per il ritiro del riconoscimento facciale, scansionare il viso nella fotocamera, inserire il numero di telefono o il numero della carta di identità, e inserire l'importo della transazione e la password», aveva spiegato Zhang Baojing, un altro manager bancario della ABC.

Lo staff tecnico della ABC ha affermato che il riconoscimento facciale è sicuro perché richiede anche numeri identificativi o numeri di telefono e password. «Inoltre, ha scritto la Xinhua, le foto dei clienti saranno confrontate con quelle del sistema di pubblica sicurezza. Le più recenti telecamere a infrarossi riducono anche il rischio di attività illegali».

E proprio la «sicurezza», come spesso accade, si affianca a queste nuove iniziative tecnologiche. Anche secondo i responsabili del sistema di riconoscimento facciale della Construction bank, l'obiettivo è rendere più sicure le azioni dei risparmiatori. Senza l'utilizzo della carta si elimina, secondo i dirigenti degli istituti di credito, la possibilità di clonazione, ma anche la possibilità che le carte vengano «mangiate» dagli sportelli.

La procedura – come già per altre banche – rimarrebbe sicura perché richiede la digitazione di numeri identificativi e la password e attraverso un sistema di telecamere ad infrarossi, il video di ogni cliente che ritira denaro verrà criptato dalle banche per proteggere le informazioni personali.

A questo proposito il «futuro» nella quotidianità non termina qui: team di scienziati cinesi stanno lavorando su una nuova tecnologia di crittografia per proteggere meglio le informazioni personali.  Liu Feng, un esperto di intelligenza artificiale, ha affermato che i rischi di perdite di informazioni personali non sono elevati, perché le banche hanno già meccanismi precauzionali di sicurezza, e le foto e i video non causerebbero conseguenze molto gravi anche se fossero trapelate.

Secondo quanto riferito, l'ABC prevede di installare la tecnologia di riconoscimento facciale a 24.064 bancomat in tutto il Paese. Nel 2016, China Merchants Bank ha esteso la tecnologia di riconoscimento facciale a circa 1.000 bancomat in 106 città.

Questo tipo di tecnologia non si limita a centri commerciali e banche: l'Università Normale di Pechino ha fatto debuttare i suoi primi scanner facciali nell'aprile del 2017 e ne ha ampliato l'uso in tutti i dormitori durante la pausa estiva. Attualmente, secondo la Xinhua, «il 70% degli studenti ha registrato il proprio volto. Una scansione facciale è necessaria per i nuovi studenti di matricola».

@simopieranni

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