I numeri - e le amanti - della corruzione in Cina

129 funzionari di alto rango, 22617 casi che coinvolgono 30938 persone con l'accusa di corruzione tra gennaio e agosto: sono alcune delle cifre rese note dagli organi giudiziari cinesi in questi giorni. «Il numero di casi – ha scritto il China Daily - è stato del 3,6 per cento in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre il numero di persone indagate è aumentato del 3,8 per cento e 7080 dei casi sono partiti a seguito del suggerimento del pubblico»

18283 casi, ovvero l’80,8 per cento del totale, sono stati classificati come gravi, con un incremento annuale del 5,7 per cento. Si tratta del risultato dalla fragorosa campagna anti corruzione lanciata di Xi Jinping, che proprio in questi giorni ha visto una nuova vittima eccellente, ovvero Ji Jianye, ex sindaco di Nanchino. Insieme a lui tra i nomi noti, Liu Tienan, ex vice capo della Commissione nazionale per lo sviluppo e la riforma, Ni Fake, ex vice governatore della provincia dell'Anhui, Wang Suyi, un membro del Comitato permanente del comitato del Partito Comunista della Mongolia Interna, e Li Daqiu, un consigliere politico della regione autonoma del Guangxi.

«I maggiori sforzi – ha scritto la stampa locale - mostrano la determinazione della nuova leadership nazionale, guidata dal presidente Xi Jinping, per combattere la corruzione, ha detto Zhu Lijia, professore di amministrazione del governo, presso l'Accademia cinese di governance: questo mostra anche gli sforzi della leadership per portare la lotta alla corruzione nell'ambito di un quadro normativo, dato che un numero maggiore di funzionari corrotti sono stati processati in questi ultimi mesi».

Rispetto alle consuete campagne anti corruzione, tipiche per ogni Presidente cinese appena installatosi a Zhongnanhai, quella di Xi Jinping sembra dare i frutti sperati e appare ancora distante la sua fine.

La Xinhua, per altro, a margine di un articolo sulla corruzione ha sottolineato un dato particolare: le amanti sarebbero state le principali accusatrici dei politici sotto indagine, nel 15 percento dei casi di corruzione «di recente esposti online». Il rapporto della Xinhua si basa su uno studio condotto dal Center for Public Opinion Monitoring presso il Legal Daily, giornale sponsorizzato dal governo, ed è basato «su un'analisi di ventisei accuse di corruzione fatte online tra gennaio e settembre. Lo studio ha scoperto che i commercianti hanno costituito la quota più consistente degli accusatori, arrivando quasi al 27 percento. Altri includono gli imprenditori, giornalisti, altri funzionari e normali utenti di Internet»

La maggior parte dei casi esaminati sono stati esposti attraverso i social media più diffusi, come la piattaforma di microblogging di Sina, Weibo. «L'idea di usare le amanti per esporre i funzionari corrotti non è nuova, ha scritto il Wall Street Journal, ma i ricercatori dicono che l'avvento dei social media ha dato nuova linfa. Il governo ha avuto una duplice opinione circa il fenomeno, riconoscendo la sua efficacia, in alcuni casi, ma ha anche espresso riserve sull’affidamento che si può fare su informatori le cui motivazioni non sono sempre nobili».

Uno dei casi più eclatanti, citato dallo studio del Legal Daily, è stato quello di Liu Tienan messo sotto indagine e rimosso dal suo ruolo, proprio a causa delle confessioni della sua amante ad un giornalista cinese.

 

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