La Cina elimina i dazi sulle esportazioni di terre rare

Giappone e Usa non l'avevano presa bene. La Cina nel 2010 aveva stabilito un limite alle proprie esportazioni di terre rare, con dazi in uscita, motivandolo con la necessità di preservare le risorse e colpire le estrazioni illegali (dannose per l'ambiente). Tokyo e Washington i principali acquirenti di terre rare, avevano reagito infastiditi. Quella di Pechino, il primo esportatore, sembrava una ripicca commerciali, a fronte di problematiche geopolitiche (isole contese, cyberwar e tanti altri motivi di attrito). Dal primo maggio, però, la Cina diminuirà i dazi sulle esportazioni di terre rare.

Le terre rare sono fondamentali per la nostra vita economica, perché vengono utilizzate principalmente nella produzione di prodotti tecnologici, smartphone, computer e sistemi di difesa o per strumentazione aerea. Nel mondo d'oggi sono fondamentali, ma non sono illimitate. Il sottosuolo cinese è quello più ricco di queste preziose terre rare e per questo negli ultimi anni la Cina ha tentato di diminuirne il consumo.

L'industria, hanno scritto i media cinese, «è afflitta da problemi, tra cui miniere illegali, contrabbando e mancanza di competitività a causa della debolezza della ricerca e sviluppo».

Nel 2014, le esportazioni di terre rare hanno raggiunto le 28.000 tonnellate, in crescita del 27,3 per cento rispetto all'anno precedente. Il prezzo medio di esportazione è stato di 83.000 yuan (13.300 dollari) per tonnellata, in calo del 47,8 per cento.

Con la rimozione delle tariffe e delle quote, «il volume delle esportazioni di terre rare crescerà, ma i prezzi si abbasseranno», ha specificato al Global Times, Liu Xinwei, analista della società di consulenza Sublime China Information Group.

Secondo il quotidiano filo governativo, la Cina potrà aumentare le imposte sulle miniere di terre rare, che potrebbero portare ad un aumento dei prezzi, prevedendo che ci saranno ulteriori politiche nella prima metà del 2015 per regolamentare il settore delle terre rare.

«La Cina, che ha il 23 per cento delle riserve di terre rare del mondo, fornisce il 90 per cento delle terre rare nel mercato internazionale, garantendo un costante sviluppo delle industrie high-tech del mondo», nonostante le forti pressioni ambientali e sulle risorse da estrazione di terre rare, ha ribadito Zhang Anwen, vice segretario generale della Società cinese delle terre rare.

Il China Daily ha infine pubblicato una timeline delle decisioni di Pechino riguardo le terre rare:

- Prima del 2003: le esportazioni sono state incoraggiate con sconti

- 2003-06: le esportazioni sono state limitate, con eliminazione degli sconti

- 2006-14: Imposti tetti sulle esportazioni, le tariffe sulle esportazioni sono cresciute ogni anno

- 1 gennaio 2015: Applicato piano di attuazione delle tariffe secondo le richieste internazionali

@simopieranni

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