Liberata la giornalista cinese arrestata lo scorso autunno

Ne avevamo parlato lo scorso gennaio, raccontando la storia di Zhang Miao – assistente cinese di una giornalista tedesca, arrestata a ottobre 2014, al ritorno da Hong Kong dove si erano svolte numerose proteste contro Pechino. È di oggi la notizia della sua liberazione.

 All'epoca avevamo scritto: “La motivazione burocratica, secondo i giornalisti tedeschi, nasconderebbe in realtà altre motivazioni: Zhang aveva postato su WeChat, un'app simile a WhatsApp, foto da Hong Kong durante le proteste che era andata a seguire insieme alla giornalista tedesca”.

Oggi apprendiamo dalle agenzie e dai media stranieri, che Zhang è stata liberata - finalmente - dopo nove mesi di prigionia. Secondo quanto appreso, “contro di lei non è stata mossa alcuna accusa formale”.

Ma non tutto è andato per il giusto verso, perché contemporaneamente alla sua liberazione, è sparito il suo avvocato, Zhou Shifeng, che secondo testimoni sarebbe uscito dall'albergo nel quale alloggiava scortato da tre uomini in borghese, forse poliziotti.

Ieri secondo quanto appreso, l'avvocato aveva affermato di ritenere imminente il rilascio della sua cliente. «Le prove che sono state usate contro lei sono false e sono state ottenute con la forza», aveva sostenuto Zhou.

Il vicedirettore di Die Zeit, Moritz Mueller-Wirth, ha dichiarato che il giornale è «molto felice» e ha ringraziato «tutti coloro che si sono adoperati per raggiungere questo risultato». Come molti altri giornalisti cinesi, Zhang lavorava come «assistente» nell'ufficio di Pechino del settimanale.

L'arresto di Zhang aveva anche consentito di fare una piccola riflessione sul mondo del giornalismo estero in Cina, dove i giornalisti stranieri rischiano l'espulsione, mentre gli assistenti cinesi l'arresto. Più in generale l'arresto di Zhang aveva dimostrato la durezza del nuovo corso cinese iniziato da Xi Jinping. Una stretta sui media nazionali, nelle università, che era arrivata a toccare anche il lavoro di un noto magazine straniero, in questo caso tedesco.

E il fatto che, una volta libera Zhang, sia ora introvabile il suo avvocato dimostra come la vicenda – per il Pcc – non sia ancora da considerarsi terminata. E per quanto possibile cercheremo in questo spazio di aggiornare circa il destino dell'avvocato Zhou Shifeng.
@simopieranni

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