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Madiba e la Cina

Anche il presidente Xi Jinping ha inviato le condoglianze al Sudafrica per la morte di Nelson Mandela, elogiando il suo «contributo storico» per il mondo. «Mandela era un famoso statista mondiale. Con sforzi ardui e straordinari, ha guidato il popolo sudafricano a vincere la battaglia contro l'apartheid, dando un contributo storico alla nascita e allo sviluppo di un nuovo Sud Africa» ha scritto Xi Jinping nel messaggio di condoglianze al presidente sudafricano Jacob Zuma.

 

La Cina ha salutato il «vecchio amico» Mandela, anche attraverso una grande partecipazione dei propri netizen, on line. In realtà nel pomeriggio cinese per alcune ore Weibo, il Twitter locale, ha censurato il nome dell'eroe sudafricano, ma poi tutto pare tornato alla normalità. Perfino il Global Times, però, quotidiano ufficiale in inglese del Partito Comunista, ha creato un sito web ad hoc per celebrare Madiba.

A definire Mandela un «vecchio amico» della Cina è stato il ministero degli esteri di Pechino: «Era venerato non solo come padre dello stato dal popolo del Sud Africa, ma ha ottenuto anche il rispetto e l'amore di persone in tutto il mondo».

La Cina – come scrivono i media nazionali oggi - ha stabilito legami formali con il Sud Africa all'inizio del 1998. «La morte di Mandela è stata ampiamente riportata dai media cinesi e la gente sui social media in particolare lo ha colmato di lode come primo presidente nero del Sud Africa e un eroe globale per la lotta non-violenta contro l'oppressione razziale, l'ingiustizia e per la libertà».

Su internet ha avuto grande successo il video di una canzone dei Beyond, storico gruppo rock di Hong Kong degli anni 80, che ha dedicato a Mandela un suo pezzo The Glorious Years: Rimane solo il corpo/a dare il benvenuto ai giorni di gloria./Abbracciare la libertà durante la tempesta/non smettere di lottare nell'incertezza./Credere che il futuro possa essere cambiato/domandarsi chi potrebbe fare lo stesso

Non sono mancati riferimenti di attualità: «Un grande uomo è scomparso - ha scritto un utente on line - Mandela è grande perché si ostinava a lottare in modo non violento, nonostante affrontasse un mondo ingiusto, ha promosso la riconciliazione, non la vendetta, tra i diversi gruppi etnici dopo aver acquisito il potere e poi ha deciso di rinunciare al potere. Era un uomo con vero senso della missione - il tipo di persona che attualmente manca in Cina».

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