Televisione cinese e corruzione

Nelle giornate pechinesi Rui Chenggang faceva spesso capolino, quando intervistava qualche personaggio famoso, quando produceva le sue inchieste finanziarie sulla CCTV, la rigorosa e seriosa televisione di Stato cinese. Giovane, aspirazione british e acceso nazionalista, Rui è il tipico personaggio televisivo capace di diventare un volto noto un po’ per tutti e incarnare un senso di svecchiamento dei programmi televisivi nazionali. É stato arrestato, per corruzione.



Rui, «un popolare presentatore di programmi di notizie finanziarie sulla CCTV», è stato portato via dal suo studio venerdì, secondo quanto riferito dall’account Weibo del Quotidiano del Popolo, l’organo ufficiale del Partito comunista. «La notizia – ha riportato il Global Times, spin off in lingua inglese del Quotidiano del Popolo, a confermare come la notizia sia in gestione a chi è ben controllato dalla propaganda - è diventata l'argomento del momento sui media cinesi e social network, scatenando speculazioni sul possibile collegamento di Rui con le accuse di corruzione contro i suoi colleghi al canale di notizie finanziarie della CCTV».

Già perché Rui è il più noto di una serie di persone che ultimamente sono finite nel mirino della campagna anti corruzione. Il fatto che molti membri del team finanziario della televisione di Stato siano finite in gabbia o sotto inchiesta la dice lunga sulle intenzioni del Partito. Non c’è nessuno che può sentirsi al riparo.

La detenzione di Rui «è arrivata dopo l'inchiesta e l’incarcerazione di numerosi alti funzionari del canale di notizie finanza ed economia dell'emittente, compreso il capo Guo Zhenxi e il produttore Tian Liwu, per sospetti di corruzione», secondo quanto annunciato dalla Procura Suprema del Popolo lo scorso primo giugno. Stando a quanto stanno scrivendo i media cinesi, le speculazioni sono iniziate a circolare dopo l’arresto di Guo Rui, «anch’egli sotto inchiesta a causa degli stretti legami tra i due».



Il 6 giugno scorso, Wang Shijie, un produttore vicino a Guo e capo del canale «Finanza» è stato portato via per indagini, con un’altra conduttrice e un regista; in questo caso i rumors sono in possesso del portale di notizie finanziarie Caixin, uno dei più autorevoli in Cina.

Che ha infine concluso: «Otto membri del personale dal canale di notizie finanziarie della CCTV sono stati arrestati, ad ora. Anche il vice-direttore della rete di notizie finanziarie Li Yong e un altro produttore sono stati portati via dai pubblici ministeri lo stesso giorno di Rui».

Terremoto non solo nella tv di Stato, perché questi arresti dimostrano come non siano solo i funzionari a «rischiare». «Come figura pubblica, l'arresto di Rui ha implicazioni particolari, segnando l'estensione della campagna anti-corruzione della Cina dai soliti obiettivi dei funzionari governativi ai meno consueti obiettivi del personale medico, professori universitari e operatori dei media», ha dichiarato Hu Xingdou, un economista di Pechino, al Global Times.

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