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Usa e Cina sul nucleare: cooperazione vitale

Dopo la visita a Praga, per puntellare gli investimenti in un paese europeo importante per i piani della nuova Via della Seta, il presidente cinese è arrivato negli Stati uniti per partecipare al meeting sul nucleare (il Nuclear Security Summit). A margine dell'incontro – c'è un grande assente, la Russia – Xi Jinping avrà anche un incontro bilaterale con il presidente Obama. Quest'ultimo incontrerà anche, senza la presenza cinese, i rappresentanti di Giappone e Corea del Sud. Sullo sfondo il regno di Kim jong-un a Pyongyang.

La cooperazione sul tema del nucleare tra Cina e Stati uniti è considerata «vitale» dalla stampa cinese. Nel corso di una conferenza stampa la settimana scorsa, il vice ministro degli Esteri cinese Li Baodong aveva specificato che le speranze di Pechino sono rivolte all'idea che il possa consolidare il consenso internazionale sulla sicurezza nucleare, «incrementare la cooperazione internazionale e promuovere una cultura globale della sicurezza nucleare».

La Cina, ha aggiunto Li , lavorerà con tutte le parti interessate «al fine di garantire il successo del vertice di Washington e di stabilire un sistema di sicurezza nucleare internazionale equo, cooperativo».

La considerazione di una collaborazione «vitale» tra le due super potenze in tema di sicurezza nazionale è condivisa anche dagli Stati uniti, come confermato da Thomas Countryman, assistente del segretario di stato per la sicurezza e la non proliferazione internazionale.

«I due paesi hanno lavorato insieme con successo sull'accordo nucleare globale dello scorso anno con l'Iran e sulla recente risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite riguardo la Corea del Nord», ha specificato Countryman prima del quarto Vertice sulla Sicurezza Nucleare.

«Cooperiamo nel prevenire la diffusione della tecnologia che può essere utilizzata per la fabbricazione di armi nucleari», ha detto alla Xinhua nel corso di una conferenza stampa online.

All'inizio di questo mese, il Centro per la sicurezza nucleare, il più grande centro per la sicurezza nucleare nella regione Asia-Pacifico, finanziato da entrambi i governi, aperto a Pechino.

Pechino e Washington hanno «lavorato a stretto contatto e molto bene» per la creazione e l'apertura del centro, che è stato il risultato del primo vertice sulla sicurezza nucleare tenutosi a Washington, DC nel 2010.

In questi giorni la stampa cinese ha cercato in ogni modo di sottolineare la serietà dell'impegno di Pechino, ben sapendo che i nodi dell'incontro di Washington non saranno quelli relativi alla cooperazione, quanto agli equilibri asiatici.

La recente approvazione giapponese della legge sulla sicurezza nazionale e l'incontro a tre tra Usa, Corea e Giappone saranno sicuramente osservati con attenzione da Pechino. Anche perché la strategia di Xi nell'area è stata di recente attaccata da una lettera anonima di «membri fedeli del Partito» secondo i quali la politica estera cinese, troppo aggressiva, finirebbe per aumentare la tensione in un'area nella quale Pechino avrebbe bisogno soprattutto di tranquillità.

@simopieranni

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