Scontro fra titani: Xi e Trump potrebbero avere un bilaterale al G20 in Germania

Mentre prosegue la visita del presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella in Cina, arriva una notizia di grande rilevanza: al prossimo G20 il presidente cinese Xi Jinping e quello americano Donald Trump potrebbero incontrarsi in un incontro bilaterale.

Secondo le agenzie di stampa internazionali, il presidente della Repubblica popolare cinese Xi Jinping e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump potrebbero tenere una riunione a margine del G20 in programma in Germania a luglio.

“Pechino è in contatto con la squadra di Trump in merito alla possibilità di un incontro bilaterale a margine del vertice del G20 a Amburgo nel mese di luglio” avrebbe detto una fonte al quotidiano South China Morning Post, aggiungendo che Washington avrebbe espresso la medesima intenzione.

Il 9 febbraio scorso Trump ha avuto la sua prima conversazione telefonica con Xi. I due presidenti hanno discusso una serie di questioni, tra cui aspetti legati alle relazioni economiche bilaterali e varie questioni regionali.

Venerdì scorso il segretario di Stato americano Rex Tillerson ha tenuto una riunione con il ministro degli Esteri cinese Wang Yi, durante la quale hanno discusso degli sforzi per rafforzare la cooperazione bilaterale.

L'occasione del G20 è naturalmente una ghiotta possibilità per i due leader di provare a indirizzare i rapporti tra le due super potenze oltre le “sparate” via twitter di Donald Trump.

Quest'ultimo, nonostante una campagna elettorale dai toni accesi contro la Cina e il primo atto contrario a Pechino con la telefonata alla leader taiwanese, in realtà sembra aver molto presente la necessità di avviare con la Cina una relazione in grado di conservare una dignità diplomatica e soprattutto in grado di tenere a freno i consiglieri più scatenati della Casa Bianca (su tutti Steve Bannon che non ha nascosto la possibilità di un conflitto armato contro Pechino per quanto riguarda le questioni legate al mar cinese meridionale).

Secondo il quotidiano di Hong Kong South China Morning Post, se Trump dovesse scegliere di saltare il vertice del G20 di Amburgo, l'occasione per un incontro tra i due leader potrebbe essere il vertice annuale Cooperazione economica Asia-Pacifico previsto in Vietnam alla fine di quest'anno.

In un ipotetico incontro tra i due leader l'agenda potrebbe essere molto lunga: dallo yuan, ai potenziali dazi sulle merci cinesi, fino alle situazioni internazionali più spinose.

Gli osservatori si chiedono inoltre che tipo di “feeling” possa esserci tra i due, talvolta perfino accomunati per la forte personalità, benché tra i due sembrano correre ere geologiche riguardo la concezione della politica e della diplomazia.

È pur vero che i due paesi sono intimamente connessi, sia nei processi di globalizzazione, sia perché la Cina detiene gran parte del debito pubblico americano: una condizione che ad oggi sembra aver escluso “colpi di testa” tanto da parte di Washington quanto di Pechino.

È pur vero però che sul tavolo rimangono tante situazioni a rischio, prime fra tutte quella legata al Pacifico e alle tante rivendicazioni sul mar cinese meridionale.

Quanto all'incontro, Steve Tsang, il direttore della SOAS a Londra, ha detto al Scmp che se che se non dovessero esserci clamorosi incidenti o intoppi nelle relazioni tra Cina e Usa, “un incontro Xi-Trump sarebbe molto sviluppo positivo per entrambi, in particolare per Xi, in preparazione al Congresso 19 del partito. Ma questo è ancora un grande "se" al momento”, ha ammonito.

@simopieranni

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