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Zhang Yimou multato: ha violato la politica del figlio unico

La Cina ha multato con 900mila euro il celebre regista cinematografico Zhang Yimou, per aver violato la legge del figlio unico. Si tratta della decisione cui è giunta la commissione di pianificazione familiare della città orientale cinese di Wuxi. Il famoso regista (e sua moglie, Chen Ting), sono stati multati di 7,48 milioni di yuan dopo la scoperta di essere genitori di tre figli, due maschi e una femmina. La commissione ha chiesto a Zhang il pagamento della cifra come «tassa di manutenzione sociale».

 

Si tratta della multa più alta inflitta dalla commissione per la pianificazione familiare, e arriva proprio alcune settimane dopo la riforma che consentirà alle famiglie cinesi, purché formate da almeno un figlio unico, di avere più figli. Nel maggio dell'anno scorso si era diffusa la voce secondo la quale Zhang Yimou e la moglie avevano violato la legge, ma sia il regista, sia la sua compagna (con cui si è regolarmente sposato solo nel 2011) non avevano rilasciato dichiarazioni.

Poi a dicembre, Zhang Yimou (già vincitore dell'Orso d'Oro a Berlino e ideatore delle cerimonie di apertura e chiusura delle Olimpiadi pechinesi) aveva infine ammesso l'esistenza dei tre figli e la sua esplicita violazione della legge. Secondo alcune fonti, Zhang avrebbe anche altri figli e la multa a lui inflitta è la più alta in Cina per la violazione della legge del figlio unico.

Come ha scritto il South China Morning Post, «in una precedente intervista con l'agenzia di stampa ufficiale cinese, la Xinhua, Zhang e sua moglie avevano ammesso di aver datoalla luce tre figli negli anni 2001, 2004 e 2006, specificando inoltre di non aver registrato il proprio matrimonio fino al 2011».

Zhang Yimou avrebbe descritto il suo «dolore» a dover tenere praticamente segreta la sua famiglia, poiché volevano evitare di essere scoperti. E ora la multa, salata, ma non impossibile per Zhang che – oltre ad essere un regista di riconosciuta fama mondiale – era finito recentemente al centro di uno scandalo a causa di un film di propaganda per la rete ferroviaria cinese. Un documentario costosissimo e fortemente criticato in Cina, al centro di un'indagine che aveva coinvolto tutto il ministero delle ferrovie nazionale.

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