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Cantucci: una ricetta giramondo?

Il mandelbrodt, che in Yiddish significa “pane alle mandorle”, è un tradizionale dolce della cucina ebraica ashkenazita: è un tipo di biscotto che si prepara tagliando a fette un panetto di impasto a metà cottura, in modo da ottenere dei biscotti di forma oblunga e obliqua, che vengono poi cotti una seconda volta.

 

Per la maggior parte degli americani mandelbrodt è anche sinonimo di biscotti, e i biscotti americani altro non sono – a loro volta - che quello che in Italia chiameremmo invece cantucci: insomma, molti nomi complicati per una stessa ricetta!

Come tutti i lettori italiani indovineranno facilmente, il termine biscotti deriva dal latino bis-coctus, cioè “cotto due volte”; questo tipo di impasto, secco e asciutto, si conservava a lungo, e per questo motivo era particolarmente gradito agli antichi romani, come sappiamo da Plinio il Vecchio, che lo indica come uno dei cibi consumati duranti i viaggi e le campagne militari. 
Mentre i cantucci esistevano già nel Medioevo, i mandelbrodt si sono diffusi all’inizio del 1800: possiamo dunque immaginare che questi biscottini antichissimi abbiano fatto molta strada in giro per l’Europa, nel corso dei secoli!

Le origini precise dei biscotti che oggi chiamiamo mandelbrodt sono tuttavia incerte, così come la loro relazione coi famosi cantucci inventati a Prato, ma è probabile che siano stati gli ebrei italiani del Piemonte a scoprire ed esportare i cantucci in Europa. I mandelbrodt, infatti, erano un dolce molto popolare tra i mercanti, i rabbini e gli altri ebrei itineranti nel XIX secolo, non solo perché si conservavano a lungo in una comune dispensa, ma anche perché potevano essere serviti anche di Shabbat perché privi di latte, quindi adatti a terminare un pasto a base di carne, secondo le regole dell’alimentazione ebraica.

 

Dose per circa 30 biscotti

  • 250 g di farina
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • 2 uova
  • 150 g di zucchero
  • 110 g di olio di semi
  • qualche goccia di estratto di vaniglia
  • 60 g di mandorle
  • 60 g di cioccolato (facoltativo)

 

Procedimento

Mescolate farina e lievito in una ciotola, e mettetela da parte.

In un’altra ciotola, lavorate con le fruste elettriche le uova, lo zucchero, l’olio e la vaniglia; aggiungete gradualmente la farina, poi incorporate bene, con l’aiuto di un cucchiaio o se occorre impastando a mano, anche il cioccolato tritato al coltello e le mandorle spezzettate grossolanamente.

Coprite la ciotola che contiene l’impasto con della pellicola da cucina e fate riposare in frigo per almeno due ore.

Preriscaldate il forno a 180° e foderate una teglia con la carta da forno.

Dividete l’impasto in due filoncini rettangolari e fateli cuocere per 15 minuti a forno già caldo; trascorso questo tempo estraete i filoncini, fateli raffreddare qualche minuto e procedete a tagliarli in diagonale per ricavare dei biscotti lunghi, stretti e obliqui.

Disponete i cantucci così ottenuti di nuovo sulla placca e fate biscottare in forno a 180° per circa 5/10 minuti, fino a fine cottura.

Spegnete il forno e lasciate asciugare i cantucci ancora qualche minuto nel forno tiepido.

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