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Facebook apre la prima sede regionale in Africa

Il social network più famoso del mondo apre il suo primo ufficio in Africa, nel moderno e ricco quartiere di Melrose Arch, a Johannesburg, la città più popolosa del Sudafrica. Per guidare la nuova sede, Facebook ha ingaggiato Nunu Ntshingila, ex presidente del gruppo Ogilvy & Mather per il Sudafrica.

credit: photo from website booktravel.travel e didascalia: The modern district of Melrose Arch in Johannesburg where is going to open the new headquarters of Facebook

Il colosso di Menlo Park evidenzia come in un primo momento i lavori della nuova sede africana si concentreranno nel far crescere le proprie attività in Kenya, Nigeria e Sudafrica: paesi motori delle tre principali regioni del continente. In seguito, la compagnia californiana punterà anche su Senegal, Costa d’Avorio, Ghana, Tanzania, Ruanda, Uganda, Zambia, Mozambico ed Etiopia.

Il direttore regionale di Facebook per il Medio Oriente e l’Africa, Ari Kesisoglu ha detto che il nuovo ufficio africano supporterà i clienti di Facebook in tutto il continente, con la consapevolezza che un modello di approccio comune non funziona quando si tratta di pubblicizzare determinati tipi di prodotti. Per questo, la sede sudafricana della compagnia di Menlo Park dovrà fornire soluzioni che rispondano alle diverse esigenze delle imprese e dei mercati africani.

La nuova struttura sudafricana di Facebook impiegherà al proprio interno 25 dipendenti e avrà il compito di accompagnare la crescita della diffusione del social network nel continente. Una crescita che, secondo gli ultimi dati resi noti dall’azienda californiana, ha segnato un +20% di africani che visitano Facebook ogni mese rispetto al settembre 2014, quando la piattaforma festeggiò i primi cento milioni di utenti mensili nel continente africano.

Gli attuali 120 milioni di iscritti attivi in Africa sono stati raggiunti con un tasso di crescita superiore a quasi il triplo di quello standard di Facebook. Un’ottima performance che può essere ulteriormente migliorata, se consideriamo che l’America del Nord ha una popolazione di circa 500 milioni di abitanti, due quinti dei quali sono su Facebook. Mentre in Africa, dove vivono oltre un miliardo di persone, solo 120 milioni utilizzano il social network.

Un’opportunità che l’azienda non può ignorare, sebbene la regione ponga sfide diverse da quelle che Facebook ha affrontato nei mercati più sviluppati. D’altra parte, il fondatore Mark Zuckerberg ha sempre guardato con grande attenzione alla penetrazione del social in questa parte del mondo, anche per dimostrare la correttezza della sua teoria basata sul principio che la diffusione di internet nel continente nero sia una questione risolvibile con la fornitura di connessione e di servizi.

Nel complesso, va tenuto presente che l’80% degli utenti africani utilizza Facebook collegandosi da cellulare e per sostenere la sua crescita esplosiva nella regione, Facebook ha tenuto conto degli elevati costi di connettività che penalizzano l’accesso alla rete in molti Paesi africani.

Per questo, il social di Menlo Park punta a fornire servizi di telefonia mobile in grado di offrire massima utilità su tutti i dispositivi consumando però la minor quantità di dati possibili. Ed è in quest’ottica che Facebook ha investito grandi risorse nel progetto Internet.org, mirato a portare la connessione web nei Paesi dove ancora latita, per poter incidere sul loro futuro offrendo una piattaforma di comunicazione gratuita, che permetta a questi Stati di crescere sia dal punto di vista sociale che economico.

Per dimostrare che il continente africano è un banco di prova ideale per progredire nel progetto Internet.org e soprattutto sperimentare nuove soluzioni commerciali, poco meno di un anno fa Facebook ha lanciato un’app che ora permette l’accesso gratuito alla rete alle popolazioni di Zambia, Kenya, Ghana, Tanzania, Malawi e Senegal, offrendo l’opportunità di sfruttare strumenti, servizi e potenzialità connesse al mondo del web.

Sempre in questa direzione va anche il lancio di Facebook Lite, una versione alleggerita dell’app ufficiale di Facebook, realizzata dalla stessa azienda e per adesso disponibile solo in alcuni paesi in via di sviluppo. Un client ufficiale realizzato per Android e adatto alle reti più lente, più leggero quindi non solo nell’applicazione in sé, che occupa meno di mezzo megabyte, ma, per quanto possibile, anche nel consumo di dati, a dispetto del fatto di avere anche le chat di Messenger integrate.

Sulla base di tutte queste iniziative, appare evidente che Facebook stia focalizzando il proprio marketing sui mercati africani e il nuovo ufficio di Johannesburg rappresenta un elemento chiave nella strategia di espandere la presenza e gli investimenti nel continente.

@afrofocus

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