Si chiama ‘MusikBi’, che in lingua Wolof significa ‘Musica’, la prima piattaforma africana che consente di scaricare tramite sms brani e album musicali direttamente sul cellulare. Al progetto, lanciato ufficialmente a Dakar alla fine di febbraio, hanno già aderito più di 200 artisti e conta su un’ampia selezione di brani rap, jazz e coinvolgenti melodie mbalax, genere ritmato con strumenti a percussione originario del Senegal.

 Musica in download e pagamenti con il cellulare

“Il procedimento è semplice e tuttavia rivoluzionario nel panorama musicale africano” ci spiega dalla capitale senegalese Moustapha Diop, direttore della startup Solid (Solution informatique durable), creatrice della piattaforma: “Chiunque può collegarsi al nostro sito, scegliere una canzone o un album e attivare la richiesta di download. In breve, sul numero di cellulare indicato, riceverà un link, via sms, da cui è possibile scaricare il contenuto prescelto pagando con il credito del proprio cellulare. Pochi minuti è il gioco è fatto. Le canzoni sono salvate sulla memoria dello smartphone e potranno essere riascoltate senza bisogno di una connessione”. In molti hanno definito Musik Bi la “risposta africana a Spotify”, la piattaforma on line che offre lo streaming di una selezione di brani di varie case discografiche ed etichette indipendenti, ma questo non è del tutto corretto. “Noi non offriamo un servizio streaming ma in download perché in Africa mancano le infrastrutture ed è difficile avere accesso alla rete veloce – spiega Diop – ma qui tutti hanno un cellulare, spesso di ultima generazione, con connessione inclusa nel contratto. È prassi comune, quindi, avere sul telefono una buona libreria di film e canzoni da poter vedere e ascoltare una volta scaricati, anche in mancanza della rete Internet”.


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Promuovere gli artisti contrastando la pirateria

Ma spesso, sulle piattaforme di musica on line l’offerta di brani africani è piuttosto ridotta o comunque limitata ai grandi nomi e agli autori ‘nobili’ della categoria. È per questo che ad ogni semaforo di Dakar, come in praticamente tutte le città del continente, è possibile trovare un venditore ambulante di CD piratati che espone la sua merce su una bancarella. “È un commercio che avviene alla luce del sole – racconta Diop – senza che nessuno interferisca, polizia compresa, anche se si tratta di un’attività illegale. Quei venditori colmano un vuoto nella distribuzione, e ovviano alla difficoltà di accedere agli album di artisti di tendenza, magari giovani gruppi che non vengono considerati dalle piattaforme internazionali”.

Musik Bi è nata pensando soprattutto a loro, anche se tra gli artisti che aderiscono al progetto ci nomi di peso sulla scena musicale africana come Yosson dour, Coumba Gawlo Seck, Yoro Ndiaye e Duggy Tee. “Molti musicisti in Africa – spiega Diop – non riescono a vivere del proprio lavoro. A causa della pirateria e di una legislazione debole sul copyright si vendono pochi album e spesso la loro principale fonte di reddito sono i concerti. Questo nuoce gravemente allo sviluppo della scena musicale, all’emergere di nuovi talenti e alla varietà del panorama artistico nel continente”.

“Su MusikBi ogni singolo brano costa tra i 300 e i 500 franchi Cfa (45 – 76 centesimi di euro). Per ogni sua canzone acquistata attraverso la nostra piattaforma, l’artista riceve una percentuale del 60% in tempo reale. In questo modo aiutiamo a contrastare il fenomeno diffuso della pirateria e consentiamo agli artisti di vivere in modo dignitoso della loro musica, rendendosi più visibili” dice ancora Diop.

Affrancarsi dalle carte di credito

Inoltre, il metodo di pagamento tramite credito telefonico risponde ad un’esigenza concreta degli utenti locali. Spesso, per acquistare musica on line è necessario avere una carta di credito. Si tratta di un metodo di pagamento diffuso, in Europa o negli Stati Uniti, ma in Africa dove le infrastrutture bancarie sono meno capillari, sono in pochi ad usarle. Proprio per questo, nel continente la digitalizzazione dei servizi finanziari, sta crescendo a ritmi serrati. In un certo senso, larghe fasce della popolazione, per nulla avvezze alla frequentazione delle banche, sono “native fintech”.

“Stiamo concludendo accordi con gli operatori telefonici per ampliare il servizio di pagamento cellulare anche ad altri paesi dell’area, come Tanzania, Mali e Costa d’Avorio. Ma vogliamo convincere gli operatori ad abbassare le loro pretese riguardo le percentuali sugli sms, che si aggirano intorno al 30-40 anche 50%. Un costo troppo oneroso, a nostro avviso” ammette il responsabile di Solid.

Lanciato ufficialmente a Dakar alla fine di febbraio, il sito non è però riservato ai soli utenti senegalesi. Chiunque, da qualsiasi parte del mondo, può collegarsi e pagare con il sistema Paypal. Oltre ai brani musicali, infatti, MusikBi prevede la vendita di gadget e biglietti per i concerti. “Il nostro è un servizio completo dalla A alla Z – afferma Diop – vogliamo diventare un punto di riferimento su ultime novità e tendenze della scena musicale africana.

@mokarabika

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