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Il Pakistan di Khan lancia il jihad fiscale (con l’aiuto della Cina)


Dopo la vittoria elettorale, il leader populista punta a raccogliere finalmente le tasse per far cambiare passo a un Paese con un bassissimo indice di sviluppo. E si affida all’alleanza con Pechino. Con il rischio (calcolato) di finire nella trappola del debito cinese

Il nuovo Primo Ministro pakistano Imran Khan. Islamabad, Pakistan, 25 luglio 2018. REUTERS / Athit Perawongmetha

Dopo la vittoria elettorale, il leader populista punta a raccogliere finalmente le tasse per far cambiare passo a un Paese con un bassissimo indice di sviluppo. E si affida all’alleanza con Pechino. Con il rischio (calcolato) di finire nella trappola del debito cinese

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