Pechino e Taipei si rivedono dopo 64 anni


Le due “Cine” s’incontrano in un cauto riavvicinamento ufficiale.

Le due “Cine” s’incontrano in un cauto riavvicinamento ufficiale.

Il primo incontro a livello governativo tra Cina e Taiwan dalla fine della Guerra civile, finita nel 1949 con la vittoria di Mao Zedong, si è svolto il 13 febbraio scorso. Il Ministro degli Affari con Taiwan presso il Consiglio di Stato, Zhang Zhijun, per la Cina popolare, e il suo omologo taiwanese, Wang Yu-chi, hanno scelto la città cinese Nanchino per i tre giorni di colloqui.

Non che in questi 65 anni siano mancati i contatti: i rapporti tra Pechino e Taipei si erano fatti meno tesi a partire dal 1992 con l’avvio dei rapporti commerciali e il raggiungimento del “Consenso”, un accordo secondo cui le due parti riconoscevano il principio di “una sola Cina”, un principio flessibile di cui ciascuna capitale fa propria l’interpretazione. Ma i progressi nelle relazioni tra le due capitali sono sostanziali: fino a dieci anni fa non c’erano neanche voli diretti.

Oggi i commerci tra i lati dello stretto di Formosa valgono circa 200 miliardi di dollari annui. “Altri incontri ci sono stati in passato, ma non tra ministri e non in Cina”, ha osservato Jean Pierre Cabestan, della Baptist University di Hong Kong. Storici, quindi, i colloqui tra i delegati dei due Paesi.

Alcuni osservatori però invitano alla prudenza, anche se sulla carta i risultati dell’incontro appaiono concreti. Oltre a un accordo sull’aumento degli scambi commerciali e all’istituzione di un servizio di assistenza sanitaria per gli studenti che si trovano nei reciproci paesi, tra le due parti si è discusso soprattutto di istituire formali uffici di rappresentanza.

La decisione potrebbe in effetti riavvicinare due paesi, Repubblica popolare cinese e Repubblica di Cina, che non si riconoscono e rivendicano ciascuna l’identità di “vera” Cina. Pechino in pratica non ammette che un paese terzo possa riconoscere sia la RPC che Taiwan: l’isola ha sedi diplomatiche solo in 23 paesi nel mondo.

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