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Pegasus: la capacità cibernetica di Israele


Creato per rintracciare criminali, il software è stato in realtà usato per spiare giornalisti e attivisti politici in molti Paesi. Inoltre, la notizia ha riacceso il dibattito sul commercio israeliano di armi e strumenti informatici

Nello del Gatto Nello del Gatto
[GERUSALEMME] Corrispondente per diverse testate, dopo 6 anni in India e 5 in Cina per Ansa. Autore e conduttore di Radio 3, è esperto di Asia e Medio Oriente.

Creato per rintracciare criminali, il software è stato in realtà usato per spiare giornalisti e attivisti politici in molti Paesi. Inoltre, la notizia ha riacceso il dibattito sul commercio israeliano di armi e strumenti informatici

Non si placano le polemiche dopo che si è diffusa, qualche giorno fa, la notizia che un sofisticato software israeliano, Pegasus, creato dalla società israeliana NSO Group e destinato a rintracciare terroristi e criminali, è stato utilizzato per hackerare i cellulari di giornalisti e attivisti politici e 14 capi di Stato e di Governo e per ottenere indebitamente notizie riservate in molti Paesi del mondo.

L’inchiesta

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