Perché il Pcc in Cina deve riformare la giustizia


La fine del quarto plenum del comitato centrale del Partito comunista cinese ha segnato un nuovo capitolo del percorso di riforme avviato dal presidente Xi Jinping a fine 2012. Via allo Stato di diritto socialista con caratteristiche cinesi. Un passo avanti per la politica cinese, che rende centrale un tema fino a poco tempo fa appannaggio di pochi specialisti.

La fine del quarto plenum del comitato centrale del Partito comunista cinese ha segnato un nuovo capitolo del percorso di riforme avviato dal presidente Xi Jinping a fine 2012. Via allo Stato di diritto socialista con caratteristiche cinesi. Un passo avanti per la politica cinese, che rende centrale un tema fino a poco tempo fa appannaggio di pochi specialisti.

Qualche settimana fa, nel villaggio cinese di Fuyou, nella provincia dello Yunnan, sud ovest del Paese, i corpi carbonizzati di otto persone hanno – ancora una volta – svelato la violenza degli scontri per la terra in Cina. Benché questi incidenti di massa siano quasi quotidiani, gli scontri di Fuyou hanno catturato l’attenzione dell’opinione pubblica.

All’origine la solita storia: contadini che si vedono requisita la terra da costruttori, presumibilmente in combutta con i politici locali, e che dopo aver reagito, si vedono assaliti da bande di teppisti assoldati per risolvere il problema a colpi di mazzate. I contadini – ogni volta – provano a difendersi con i mezzi che hanno, cercando di contrastare gli speculatori edilizi e la loro manovalanza, perché sanno bene che a livello giuridico non troveranno mai soddisfazione. 

Questo accade, perché anche gli organi giudiziari locali, sono completamente asserviti al potere locale. Poiché spesso la rabbia dei contadini è contro i funzionari locali e il potere centrale non viene attaccato, ma anzi viene visto come unico strumento di risoluzione di questi conflitti, il Partito comunista in questi casi agisce nel seguente modo: arresta i «violenti» e il funzionario che si scopre ben presto corrotto, perché ha preso la mazzetta dal costruttore.

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