Perché Slovyansk?


Slovyansk è diventata il fulcro della crisi ucraina, occupando le prime pagine dei giornali internazionali e i titoli delle tivù di tutto il mondo. Solo pochi di noi avevano sentito il suo nome prima e probabilmente nessuno avrebbe scommesso un centesimo sul suo ruolo di primo piano nel movimento separatista dell’est, guardando magari più a città come Donetsk e Lughansk. Buono a sapersi però, la più grande riserva di armi di tutta l'Europa orientale è nascosta nel sottosuolo della città.

Slovyansk è diventata il fulcro della crisi ucraina, occupando le prime pagine dei giornali internazionali e i titoli delle tivù di tutto il mondo. Solo pochi di noi avevano sentito il suo nome prima e probabilmente nessuno avrebbe scommesso un centesimo sul suo ruolo di primo piano nel movimento separatista dell’est, guardando magari più a città come Donetsk e Lughansk. Buono a sapersi però, la più grande riserva di armi di tutta l’Europa orientale è nascosta nel sottosuolo della città.

AFP PHOTO/GENYA SAVILOV

 

Con poco più di centomila abitanti, la città era più conosciuta per i suoi laghi salati dalle acque curative e per la sua antica fortezza. Ma non è sicuramente la città più importante nella parte orientale dell’Ucraina, soprattutto se confrontata con le più grandi, ricche e industrializzate città (e regioni) di Kharkiv, Dnipropetrovsk e Donetsk, dove i manifestanti filo-russi hanno occupato edifici governativi già un paio di settimane fa. Proprio a metà strada tra Donetsk e Kharkiv, Slovyansk è un abitato anonimo e sonnolento come molti altri a est, eppure oggi rappresenta la testa di ponte delle forze separatiste nelle province russofone del Paese. Alcune decine di uomini in passamontagna, armati di fucili automatici hanno occupato la stazione di polizia locale, il municipio e issato la bandiera russa sugli edifici pubblici. Poi è spuntato un sindaco “popolare” autonominato, Vyacheslav Ponomaryov, e il consiglio comunale di Slovyansk (con i suoi uomini armati e mascherati a guardia dell’ingresso e le postazioni di cecchini protette da sacchi di sabbia sul tetto) si è trasformato nel quartier generale delle forze separatiste dell’Ucraina orientale.

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