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Perù: la difficile svolta a sinistra di un alleato storico degli Usa


Al via il governo di Pedro Castillo, leader di Perú Libre, partito che si dichiara marxista-leninista. Per la prima volta la sinistra arriva al potere per la via democratica nel paese andino, e si propone di riformare l'impianto istituzionale ereditato dal fujimorismo. I possibili cambiamenti negli equilibri regionali.

Federico Larsen Federico Larsen
[BUENOS AIRES] Giornalista e docente italo-argentino. Collabora con Limes, El Pais Digital, Il Manifesto e altri. È membro dell’Istituto di relazioni internazionali dell’Università Nazionale di La Plata.

Al via il governo di Pedro Castillo, leader di Perú Libre, partito che si dichiara marxista-leninista. Per la prima volta la sinistra arriva al potere per la via democratica nel paese andino, e si propone di riformare l’impianto istituzionale ereditato dal fujimorismo. I possibili cambiamenti negli equilibri regionali.

Da una casetta di fango sulle Ande centrali al Palacio Pizarro, sede della presidenza del Perú. Sin dal suo primo discorso alla cerimonia di insediamento Pedro Castillo ha voluto dare un’aura epica al proprio arrivo al potere. “È la prima volta che il nostro paese sarà governato da un contadino”, ha sottolineato Castillo.

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