Petrolio, la strana alleanza tra Usa, Uk, Cina, Giappone, India, Corea del Sud


Per contrastare la crescita dei prezzi dell'oro nero, gli Stati si coordinano per l’immissione nel mercato di maggiori quantitativi: è scontro con Opec+. Sullo sfondo, le tensioni tra l'amministrazione Biden e l'Arabia Saudita

Matteo Meloni Matteo Meloni
Giornalista, è membro del comitato editoriale di eastwest. Si occupa di geopolitica di Medio Oriente e Nord Africa, Stati Uniti, rapporti tra Paesi Nato, di organizzazioni internazionali. Già Addetto Stampa al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ha lavorato come Digital Communication Adviser alla Rappresentanza Italiana presso le Nazioni Unite a New York.

Per contrastare la crescita dei prezzi dell’oro nero, gli Stati si coordinano per l’immissione nel mercato di maggiori quantitativi: è scontro con Opec+. Sullo sfondo, le tensioni tra l’amministrazione Biden e l’Arabia Saudita

Difficile, di questi tempi, notare sforzi comuni tra due rivali sistemici come gli Stati Uniti e la Cina. Ma la crescita repentina del prezzo del petrolio avvenuta nell’ultimo anno ha modificato certi equilibri, spingendo le due nazioni insieme a Giappone, India, Corea del Sud e Regno Unito a contrastare l’ascesa del valore dell’oro nero immettendo nel mercato maggiori quantitativi di greggio, attingendo alle singole riserve.

Parte Washington: Joe Biden ha annunciato il rilascio di 50 milioni di barili provenienti dal Strategic Petroleum Reserve statunitense, con l’obiettivo di colpire il mercato dalla seconda metà di dicembre in poi. È la prima volta nella storia che gli Usa si coordinano con gli altri principali consumatori di petrolio, in un momento complicato anche per via della crescita dell’inflazione. Colpisce l’immediatezza della decisione, visto che la mossa è stata presa insieme a Pechino e gli altri Paesi.

La scelta dell’amministrazione statunitense è significativa e va a superare i quantitativi prelevati dal Strategic Petroleum Reserve nel 2011, quando si registrò una forte crescita del prezzo del petrolio agli albori della guerra in Libia. La riserva è stata creata in seguito alla crisi petrolifera del 1973, diventando cruciale, a più riprese, momenti complicati della storia statunitense.

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