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    Brexit, Johnson a Ue: no a condizioni inaccettabili

    Brexit, Johnson-Ue: il premier non vuole condizioni inaccettabili. Le quarte elezioni in Israele si avvicinano. L’accordo Cina-Iraq sul petrolio

    I sostenitori della Brexit portano cartelli mentre camminano a Westminster, Londra, Gran Bretagna, 9 dicembre 2020. REUTERS/Henry Nicholls

    Israele

    La crisi politica in Israele è sempre più vera e concreta, le quarte elezioni si avvicinano. Gideon Sa’ar, avversario nel Likud di Netanyahu, lascia il partito per fondare un nuovo partito e porre un serio problema a Bibi: la destra si potrebbe spaccare avvantaggiando il centro di Gantz. Tutto questo nel mezzo di problemi virus, relazione con Iran e questione palestinese riaperta.

    Cina-Iraq

    La Cina sigla un accordo sul petrolio con l’Iraq, che sta attraversando una grave crisi per via della diminuzione del prezzo e dell’esportazione. In questo modo Pechino interviene ancora una volta mostrandosi come realtà che fornisce aiuti concreti.

    Brexit

    Accordo post Brexit alle battute finali. Londra è preoccupata del caos che potrebbe verificarsi. Il premier Johnson crede ancora in un accordo possibile, ma non accetta condizioni.

    Brexit, Johnson-Ue