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Il Marocco avvia relazioni diplomatiche con Israele

Marocco-Israele: parte la normalizzazione dei rapporti. Gli ultimi aggiornamenti dalla regione del Tigrè. L’Ue alza al 55% la quota di riduzione delle emissioni entro il 2030

Una donna nel campo profughi di Um Rakuba, che ospita etiopi in fuga dai combattimenti nella regione del Tigray, al confine con il Sudan, 3 dicembre 2020. REUTERS/Baz Ratner

Unione europea

L’Unione europea ha deciso di alzare al 55% la quota di riduzione delle emissioni entro il 2030, con l’obiettivo di raggiungere la neutralità carbonica nel 2050. C’è della geopolitica: non solo perché Bruxelles vuole intestarsi la lotta globale ai cambiamenti climatici, ma soprattutto perché la transizione energetica è una questione tecnologica e di sicurezza nazionale, che si lega alle ambizioni europee sull’autosufficienza.

Marocco-Israele

Il Marocco è il quarto Paese arabo a normalizzare i rapporti con Israele: anche quest’accordo è stato promosso dagli Stati Uniti, con Donald Trump che ha parlato – esagerando la notizia – di “svolta storica”. Più interessante la decisione di Washington di riconoscere la sovranità marocchina sul Sahara occidentale, territorio conteso con il Fronte Polisario.

Etiopia

Gli Stati Uniti dicono di ritenere “credibile” la partecipazione militare dell’Eritrea nel conflitto nella regione del Tigrè, in Etiopia, a sostegno del Governo centrale.