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LA NOTIZIA DEL GIORNO

Polonia: Duda vince di misura

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Polonia: Duda confermato al ballottaggio col 51%, ma l’europeista Trzaskowski agguanta un consenso inaspettato fino a poche settimane fa

Polonia: Duda è Presidente. Il Presidente polacco Andrzej Duda partecipa a un incontro con i residenti locali dopo la sua vittoria alle elezioni presidenziali a Odrzywol, Polonia, 13 luglio 2020. Marcin Kucewicz/Agencja Gazeta via REUTERS

Il Presidente polacco Andrzej Duda partecipa a un incontro con i residenti locali dopo la sua vittoria alle elezioni presidenziali a Odrzywol, Polonia, 13 luglio 2020. Marcin Kucewicz/Agencja Gazeta via REUTERS

Sarà ancora Andrzej Duda il Presidente della Polonia. A decretare la sua vittoria i risultati del ballottaggio di domenica scorsa, che l’hanno visto contrapposto al sindaco di Varsavia Rafal Trzaskowski. L’esponente della maggioranza vince con il 51% circa dei consensi, mentre l’opposizione unita si ferma a quasi il 49% dei voti. Alto il turnout, col 70% degli aventi diritto che hanno partecipato al processo elettorale.

Dietro la freddezza dei numeri si cela, in realtà, una vera e propria risposta del popolo polacco alle politiche del partito Legge e Giustizia (Pis), su posizioni anti-europee e anti-abortiste. Fino a poche settimane fa, un risultato del genere sarebbe stato ritenuto fantascientifico, visto il peso mediatico che la maggioranza può vantare. Ma già all’indomani del primo turno delle presidenziali, alcune certezze nel campo ultra-conservatore sono crollate, tanto da doversi rivolgere ancora più a destra — nella fattispecie, al candidato Krzysztof Bosak — per poter credere nella vittoria al ballottaggio.

Nel campo progressista, il sindaco della capitale Trzaskowski non solo ha ben figurato ma ha anche dimostrato che la Polonia può parlare una lingua diversa rispetto a quella del PiS, raggiungendo una sostanziale parità che obbliga gli analisti a rimodulare la loro visione del Paese. Prima dei risultati finali, il sindaco ha detto: “Sono sicuro che nessuno potrà batterci perché in realtà abbiamo già vinto a prescindere dall’esito. Siamo stati in grado di svegliarci, abbiamo dato una nuova speranza ai polacchi”.

Il fronte pro Europa, aperto ai diritti Lgbti+ e verso i migranti, può far la differenza, ma trova ancora resistenze tra l’elettorato dei piccoli centri e nell’entroterra. Forti nelle grandi città, i progressisti hanno conquistato lo scorso anno Varsavia, con Trzaskowski capace di unire persino i colleghi delle capitali del gruppo Visegrád in un’idea di Europa che i rispettivi Governi nazionali contrastano.

@melonimatteo

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