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Polonia e Ungheria si riavvicinano dopo le divisioni sull’Ucraina


Varsavia ha assunto una posizione di netta condanna contro la Russia, diversamente da Budapest che ha persino sottoscritto un nuovo accordo con Gazprom. Intanto arriva l’allarme dell'Ue: serve strategia per l'acquisto di armi

Matteo Meloni Matteo Meloni
Giornalista, è membro del comitato editoriale di eastwest. Si occupa di geopolitica di Medio Oriente e Nord Africa, Stati Uniti, rapporti tra Paesi Nato, di organizzazioni internazionali. Già Addetto Stampa al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ha lavorato come Digital Communication Adviser alla Rappresentanza Italiana presso le Nazioni Unite a New York.

Varsavia ha assunto una posizione di netta condanna contro la Russia, diversamente da Budapest che ha persino sottoscritto un nuovo accordo con Gazprom. Intanto arriva l’allarme dell’Ue: serve strategia per l’acquisto di armi

Polonia e Ungheria, i due Stati paria dell’Unione europea con pesanti procedure d’infrazione che gravano sulle loro possibilità di accesso ai fondi Ue, riprendono il cammino del dialogo dopo mesi di tensioni sull’invasione della Russia in Ucraina. Ad annunciarlo il Primo Ministro polacco Mateusz Morawiecki, che ha parlato di impegno per ricercare “una formula capace di individuare le discrepanze esistenti, rispettare le sensibilità degli amici ucraini e riprendere attività comuni con l’Ungheria nelle aree dove vengono condivisi maggiormente valori e interessi”.

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