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LA NOTIZIA DEL GIORNO

Polonia, una chance per gli europeisti

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Polonia: il Presidente Duda avanti al primo turno, tallonato dal sindaco di Varsavia. Una grande coalizione potrebbe fermare la rielezione del leder PiS

Polonia, il Presidente Duda avanti al primo turno

I sostenitori del Presidente polacco Andrzej Duda a Kwidzyn, Polonia, 29 giugno 2020. Michal Ryniak/Agencja Gazeta tramite REUTERS

Potrebbe esserci una vera e propria svolta sia in Polonia che in Ue se Rafal Trzaskowski, sindaco europeista di Varsavia, vincesse al secondo turno delle presidenziali in Polonia. Il risultato clamoroso delle urne vedono Andrzej Duda, esponente del partito populista Legge e Giustizia (Pis), avanti con il 44% circa dei voti, con Trzaskowski che ha superato di poco il 30%. Ma tanto basta per poter parlare di esito più che inaspettato, data la presa che le tematiche anti-immigrati, contro-aborto e di continuo scontro con le istituzioni europee portate avanti dall’attuale maggioranza hanno avuto negli ultimi anni sull’elettorato.

I candidati al primo turno presidenziale erano undici, nessuno dei quali ha superato il 50% dei consensi. Stavolta, le chance degli europeisti sono reali: infatti, parte dei voti degli altri esponenti potrebbero riversarsi sul sindaco di Varsavia, mettendolo in una posizione favorevole. I primi sondaggi dicono che Duda è in vantaggio su Trzaskowski di soli 2 punti percentuali. Una sconfitta cambierebbe pesantemente il rapporto di forza della politica polacca, uscita dalla quarantena dopo aspre polemiche proprio sulla data delle elezioni, che la dirigenza del Pis avrebbe voluto tenere in piena pandemia.

“Rivolgo le mie parole a coloro i quali desiderano un cambiamento: senza di voi” — ha detto Trzaskowski nel post elettorale — “ci saranno altri sette anni di monopolio del potere”. Il sindaco di Varsavia è da tempo in diretta contrapposizione col Governo nazionale guidato da Mateusz Morawiecki, tanto da essere protagonista, insieme ai colleghi delle città di Budapest, Bratislava e Praga, di una parallela Visegrád europeista, che basa le istanze sui progetti green e le politiche pro Unione europea.

Dal canto suo, il Presidente uscente potrebbe contare sul 7% di voti ricevuti dal candidato della Confederazione di estrema destra Krzysztof Bosak. Interpellato da una radio locale, Duda ha affermato di condividere diversi valori con Bosak. “Vogliamo che venga rispettata la famiglia, vogliamo che i valori tradizionali siano la spina dorsale della società polacca”. Il 12 luglio, data del secondo turno, sarà un giorno importante per comprendere se in Polonia il vento è realmente cambiato.

@melonimatteo

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