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LA NOTIZIA DEL GIORNO

Usa 2020, ecco il candidato Dem

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Il voto del 3 febbraio in Iowa darà il via alle primarie: chi sfiderà Donald Trump?

Sagome di partecipanti di fronte alla bandiera americana durante una manifestazione organizzata dal candidato democratico, il senatore americano Bernie Sanders, a Sioux City, Iowa, Usa, 26 gennaio 2020. REUTERS/Ivan Alvarado

Sagome di partecipanti di fronte alla bandiera americana durante una manifestazione organizzata dal candidato democratico, il senatore americano Bernie Sanders, a Sioux City, Iowa, Usa, 26 gennaio 2020. REUTERS/Ivan Alvarado

Entra nel vivo la campagna elettorale per le presidenziali del 2020 negli Stati Uniti. Il robusto fronte democratico, con 7 candidati in lizza per la nomination del partito, dovranno conquistare i consensi reali della base già dalla prossima settimana, quando si aprirà la stagione del voto con il caucus dell’Iowa.

Secondo quanto si apprende dai membri del Partito Democratico locale, la partecipazione del 3 febbraio potrebbe superare i 239mila votanti del 2008, anno dell’elezione di Barack Obama. Una votazione di massa potrebbe stravolgere i sondaggi, che vedono — nello Stato dove storicamente si vota per primo — Bernie Sanders in vantaggio sui competitor. Il senatore del Vermont stacca, con il 25%, Pete Buttgieg, fermo al 18% e Joe Biden al 17%. Elisabeth Warren si attesterebbe al quarto posto con il 15% dei consensi.

Numeri che potrebbero rivelarsi estremamente volatili: infatti, con un’alta partecipazione, sarà importante valutare quali nuovi elettori verranno mobilitati. Gli analisti pensano che se saranno i giovani a votare in massa, verranno premiati Sanders e Warren, i candidati più a sinistra della competizione. Se saranno i meno giovani a iscriversi tra i democratici per poter votare, potrebbero spuntarla i due esponenti identificati come moderati, che rispondono ai nomi di Biden o Buttgieg.

Le prime due giornate elettorali del meccanismo democratico — la settimana prossima in Iowa e in New Hampshire l’11 febbraio — danno la spinta alle campagne elettorali degli esponenti risultati vincitori, in quello che spesso è un effetto valanga sugli altri Stati. Nel 2008, Barack Obama vinse in Iowa, Hillary Clinton in New Hampshire; nel 2016, nel primo Stato fu un appassionante testa a testa tra Clinton e Sanders, che si spartirono rispettivamente 23 e 21 delegati, mentre nel secondo il senatore del Vermont vinse 15 delegati e l’ex First Lady 9. Sanders è considerato in vantaggio anche in New Hampshire, dove avrebbe il 23% dei consensi, davanti a Buttgieg (15,8%) e Biden (14,8%).

@melonimatteo

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