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Petrolio, aumentano i prezzi dopo la decisione dell’Opec+


L'Opec+ ha rifiutato di accelerare la produzione opponendosi alle pressioni dell’amministrazione Biden, che teme ripercussioni su trasporti e consumi. Gli Stati Uniti si sono detti pronti a utilizzare “tutti gli strumenti” necessari

L’Opec+ ha rifiutato di accelerare la produzione opponendosi alle pressioni dell’amministrazione Biden, che teme ripercussioni su trasporti e consumi. Gli Stati Uniti si sono detti pronti a utilizzare “tutti gli strumenti” necessari

Venerdì i prezzi dei due principali contratti di riferimento del petrolio sono tornati a salire: il Brent, basato sul mercato europeo, è arrivato a 80,9 dollari al barile; il West Texas Intermediate americano, invece, a 79,4. L’aumento di ieri – coerente con il quadro generale: il greggio è ai massimi da sette anni – si deve alla decisione dell’Opec+, l’organizzazione che riunisce alcuni dei più grandi esportatori, di non rivedere al rialzo la produzione e mantenere piuttosto l’incremento dell’offerta per il mese di dicembre a 400mila barili al giorno, come stabilito tempo fa.

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