Primi nella corsa alle terre rare


La Cina ha da più di due decenni adottato una strategia di potenziamento e controllo delle miniere di terre rare all’interno dei propri confini, nell’area della Mongolia interna nonché all’estero, in Africa e in Asia centrale. Il risultato di questa politica economica ha garantito a Pechino il controllo di quasi il 90%della produzione mondiale di terre rare, che per alcuni elementi come il lantanio e il neodimio arriva a una percentuale del 97%. Nel contempo il solo sistema produttivo cinese ne consuma circa il 60%.

La Cina ha da più di due decenni adottato una strategia di potenziamento e controllo delle miniere di terre rare all’interno dei propri confini, nell’area della Mongolia interna nonché all’estero, in Africa e in Asia centrale. Il risultato di questa politica economica ha garantito a Pechino il controllo di quasi il 90%della produzione mondiale di terre rare, che per alcuni elementi come il lantanio e il neodimio arriva a una percentuale del 97%. Nel contempo il solo sistema produttivo cinese ne consuma circa il 60%.

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