Il primo green bond europeo conferma la potenza di fuoco dell’Ue sui mercati


Bruxelles ha raccolto 12 miliardi con l’emissione d’esordio del suo piano di obbligazioni verdi per finanziare un terzo del Recovery Plan, con la domanda che ha superato 11 volte l’offerta. E adesso punta a definire uno standard globale

Gabriele Rosana Gabriele Rosana
[BRUXELLES] Giornalista, è capo della redazione Affarinternazionali.it, la rivista dello IAI. Collabora con D e Dlui di La Repubblica, Linkiesta, Il Messaggero e Aspenia.

Bruxelles ha raccolto 12 miliardi con l’emissione d’esordio del suo piano di obbligazioni verdi per finanziare un terzo del Recovery Plan, con la domanda che ha superato 11 volte l’offerta. E adesso punta a definire uno standard globale

Aspettando una natura autonomia strategica sui principali dossier internazionali, intanto l’Unione europea si conferma leader mondiale sui mercati finanziari. E lo fa dimostrando una volta di più che la chiave per finanziare la ripresa si trova (anche) nel debito pubblico congiunto, e pure verde. Questa settimana la Commissione ha lanciato, con l’emissione sindacata di un bond a 15 anni – scadenza febbraio 2037 – per un valore complessivo di 12 miliardi di euro, il suo primo titolo green a lungo termine. Un’operazione che si è rivelata anche la più imponente mai registrata finora nell’ambito delle obbligazioni sostenibili, superando pure il primato di 10 miliardi di sterline stabilito appena un mese fa dal Regno Unito. A Bruxelles non nascondono l’entusiasmo: non è la prima volta in cui l’Ue dimostra la potenza di fuoco del suo debito comune sui mercati; né sarà l’ultima, ha sottolineato il commissario al Bilancio Johannes Hahn.

L’emissione ha fatto registrare ordini record per oltre 135 miliardi, una domanda che ha superato di oltre 11 volte l’offerta: l’ampio successo consentirà all’Ue di risparmiare sugli interessi, collocando il titolo con un rendimento inferiore rispetto a quanto previsto in origine.

Ancora un avvio sprint per l’Ue che si presenta agli investitori con un nuovo prodotto, dopo che un anno fa la prima emissione di bond sociali a copertura di Sure – la cosiddetta cassintegrazione pandemica dell’Ue – aveva fatto registrare il più grande portafoglio di ordini di sempre, con 233 miliardi di sottoscrizioni, 13 volte superiori ai 17 miliardi complessivi dell’offerta.

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