Punti di vista – Il difficile caso kazako


Ministeri tecnici sembrano aver sostituito lo storico ruolo strategico della diplomazia e le singole politiche estere nazionali trovano poco spazio nella globalità delle convenzioni. Il caso kazako pare essere il prodotto, poco riuscito, di questa nuova distribuzione delle parti.

Ministeri tecnici sembrano aver sostituito lo storico ruolo strategico della diplomazia e le singole politiche estere nazionali trovano poco spazio nella globalità delle convenzioni. Il caso kazako pare essere il prodotto, poco riuscito, di questa nuova distribuzione delle parti.

Nella politica estera di una potenza regionale (troppo piccola per dettare l’agenda della politica internazionale ma troppo grande per accettare supinamente gli eventi che la concernono) non esistono soltanto i vertici, i trattati, i dibattiti all’Onu, i grandi negoziati. Esistono anche i piccoli eventi imprevedibili, le disavventure, i calcoli sbagliati, gli errori umani, i granellini di sabbia. L’arresto e la brusca deportazione di Alma Shalabayeva, moglie di un facoltoso dissidente kazako, appartiene a questa categoria.

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