Punti di vista – L’Olimpiade perduta: opinioni a confronto


Le voci a confronto di Piero Gnudi e Ernesto Albanese, due protagonisti di Roma 2020. Decisione necessaria o opportunità mancata?

Le voci a confronto di Piero Gnudi e Ernesto Albanese, due protagonisti di Roma 2020. Decisione necessaria o opportunità mancata?

“La mia generazione ha ancora vive, nei propri ricordi, le Olimpiadi di Roma 1960; le immagini di Abebe Bikila che corre scalzo lungo la strada che costeggia il Colosseo, le vittorie dei nostri atleti in moltissime specialità ma soprattutto il clima di ottimismo che questo grande evento aveva generato in tutto il paese.

Dopo i lunghi e difficili anni della guerra, e del dopoguerra, l’Italia aveva imboccato la strada per diventare una nazione a benessere diffuso, con le Olimpiadi si ebbe la sensazione che questo percorso sarebbe stato irreversibile. Penso che questi ricordi siano stati presenti nelle menti di coloro che hanno dato vita al Comitato per proporre la candidatura di Roma alle Olimpiadi 2020. Il Comitato ha svolto un ottimo lavoro, Roma era una delle città che aveva buone possibilità di essere prescelta quale sede olimpica. Una delle prime decisioni che ha dovuto prendere il Governo presieduto dal Senatore Mario Monti, dopo il proprio insediamento, è stata quella relativa alla garanzia dello Stato italiano sulla copertura finanziaria degli investimenti che sarebbero stati necessari per lo svolgimento delle competizioni olimpiche.

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