Qualche considerazione sui 36 morti nel capodanno di Shanghai


La stampa cinese oggi è ritornata in massa sugli eventi di capodanno di Shanghai. Trentasei morti, oltre quaranta feriti, alcuni ancora in gravi condizioni. Ci si interroga sulle cause dell'incidente e sulle ragioni di questa tragedia. Sulle mancanze organizzative, di sicurezza, ammesse anche dalla polizia.

La stampa cinese oggi è ritornata in massa sugli eventi di capodanno di Shanghai. Trentasei morti, oltre quaranta feriti, alcuni ancora in gravi condizioni. Ci si interroga sulle cause dell’incidente e sulle ragioni di questa tragedia. Sulle mancanze organizzative, di sicurezza, ammesse anche dalla polizia.

 

A man holds a woman after a stampede during a New Year's celebration on the Bund, a waterfront area in central Shanghai, January 1, 2015. The stampede killed at least 35 people and injured 43 during New Year's Eve celebrations in Shanghai, on the city's famed waterfront tourist strip known as the Bund, authorities said. REUTERS/Stringer

Le cause sembrano essere varie: molti testimoni su Weibo e su Weixin (Wechat) hanno postato foto di una folla tesa a rincorrere banconote false, lanciate non si sa bene da dove. La polizia di Shanghai ha specificato che questa non sarebbe l’unica causa della tragedia e c’è da crederlo. Ma è una delle ragioni che hanno portato alla morte di 36 persone.

Un’altra motivazione risiederebbe nel fatto che la polizia del principale centro finanziario cinese, non si aspettava una folla del genere sul Bund di Shanghai (anche perché il capodanno cinese, sarà il 19 febbraio prossimo) e avrebbe dunque sottostimato il rischio di resse specie nei passaggi più stretti.

Quindi le scene apocalittiche descritte dai testimoni, sarebbero motivate da una sorta di auto-organizzazione dei cinesi, che di certo non brillano per sapere gestire in modo tranquillo situazioni con grandi masse di persone (chi ha vissuto in Cina, sa cosa intendo, basti pensare all’ingresso delle metropolitane o dei treni).

Insomma un insieme di cause avrebbe portato ad una tragedia che purtroppo dice molto sulla Cina di oggi, sia eventualmente sulla brama di soldi, sia sull’incapacità di gestire situazione collettive pensando ad una sorta di bene comune: un egoismo e un individualismo che suona strano, a molti occidentali, dato il recente passato del Paese.

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