Quale agenda per un’Europa più forte?


L’ottava edizione dell’EAST Forum che si terrà il prossimo 11 luglio, si inserisce in un percorso iniziato alcuni anni fa e che ha al suo centro il tema della crescita analizzato da diversi punti di vista.

L’ottava edizione dell’EAST Forum che si terrà il prossimo 11 luglio, si inserisce in un percorso iniziato alcuni anni fa e che ha al suo centro il tema della crescita analizzato da diversi punti di vista.

Negli anni scorsi abbiamo parlato del tema della crescita sostenibile, dell’occupazione, della necessità di riportare l’attenzione sulle politiche industriali. Quest’anno abbiamo deciso di declinare il tema ponendo al centro della nostra riflessione l’Europa. E’ stata una scelta obbligata viste le scadenze importanti che ci aspettano nei prossimi mesi con le elezioni del nuovo Parlamento nella primavere prossima.  Non si può inoltre parlare di ritorno alla crescita  con un approccio ed una visione esclusivamente nazionale. Il solo ambito in cui questa riflessione può trovare delle solide basi ed una prospettiva sostenibile è infatti quello europeo. Non sfugge però il crescente distacco che si registra tra i cittadini e le istituzioni europee. Complice la crisi economica, tale distanza si può misurare in modo tangibile con il crescente successo dei diversi  Movimenti nazionalistici ed euroscettici.  Lo stesso dibattito su quale assetto istituzionale e di governance dare all’Unione è ancora aperto e segnato da posizioni molto distanti. Quest’anno si celebra in Europa l’anno della “Cittadinanza Europea” ma quale senso dare a questa cittadinanza è qualcosa ancora di distante e spesso poco chiaro per i cittadini del Vecchio continente.  I prossimi mesi che ci porteranno alle elezioni del nuovo Parlamento europeo ed i prossimi anni che porteranno al compimento di diverse importanti riforme già  avviate in sede comunitaria (per esempio in campo economico e finanziario)  ed in cui necessariamente si  dovranno sciogliere  nodi critici  quali quello della governance e dell’architettura istituzionale dell’Unione saranno mesi ed anni decisivi per rilanciare  su rinnovate e solide base l’ambizioso progetto europeo che già tanti risultati positivi ha garantito alle nazioni del continente, ma che sembra oggi sempre più spesso indebolito e messo in discussione. Di tutti questi temi parleremo nel prossimo EAST Forum. Abbiamo scelto un luogo simbolo per discutere di Europa. La prossima edizione dell’EAST Forum si svolgerà  infatti in Campidoglio, proprio in quei saloni dove nel 1957 sono stati firmati i trattati di Roma. Con l’aiuto di relatori e moderatori di primissimo piano il dibattito si svilupperà attorno a tre panel. Il primo più generale sulle grandi domande politiche  di fondo sul ruolo ed il futuro dell’Europa. Un secondo panel focalizzato sul tema dell’Unione Politica, della cittadinanza europea e della necessità di superare il gap democratico che spesso si registra tra le istituzioni ed i cittadini, ed infine un terzo panel più focalizzato su tematiche di natura economica e sul futuro delle riforme da intraprendere in ambito europeo per uscire definitivamente dalla crisi. 

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