L’FBI colpisce il gruppo ramsomware REvil


Gli Stati Uniti hanno coordinato un’operazione informatica contro il gruppo di cybercriminali russo. L’organizzazione si era fatta notare nei mesi scorsi con l'attacco hacker contro Kaseya e JBS

Marco Dell'Aguzzo Marco Dell'Aguzzo
Giornalista, scrive per eastwest, Il Sole 24 Ore, il manifesto, Vanity Fair, Aspenia e Start Magazine. Si occupa di energia e di affari nordamericani.

Gli Stati Uniti hanno coordinato un’operazione informatica contro il gruppo di cybercriminali russo. L’organizzazione si era fatta notare nei mesi scorsi con l’attacco hacker contro Kaseya e JBS

Gli Stati Uniti hanno coordinato un’operazione informatica che ha coinvolto più Paesi contro il gruppo di cybercriminali russo. L’organizzazione si era fatta notare nei mesi scorsi per il suo coinvolgimento diretto o indiretto nei grandi attacchi ransomware (che consistono nel blocco di dati dietro richiesta di pagamento di un riscatto) che hanno paralizzato l’oleodotto americano Colonial Pipeline, la società di lavorazione della carne JBS e l’azienda di software Kaseya.

L’operazione è ancora in corso e, stando alle fonti anonime sentite da Reuters, è partita da un alleato degli Stati Uniti, con il coordinamento dell’FBI e del Cyber Command, l’unità del dipartimento della Difesa focalizzata sul dominio cibernetico. REvil era in cima alla lista dei bersagli delle agenzie americane. I server del gruppo sono attualmente fuori uso e anche i backup sarebbero compromessi: l’infrastruttura di rete dell’organizzazione è, insomma, offline.

Cosa fanno gli Stati Uniti contro i ransomware

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