Razzismo made in India


Uno studente universitario è stato ammazzato di botte, per strada, a Delhi sud. Motivazioni deficienti, ma c'è l'aggravante razzista. Il ragazzo era indiano, ma del Nord Est, e se si arriva dal Nord Est, nel resto dell'India non si ha vita facile.

Uno studente universitario è stato ammazzato di botte, per strada, a Delhi sud. Motivazioni deficienti, ma c’è l’aggravante razzista. Il ragazzo era indiano, ma del Nord Est, e se si arriva dal Nord Est, nel resto dell’India non si ha vita facile.

La notizia è stata data dal gruppo del Times of India, sulla quale autorevolezza rimangono sempre dubbi molto profondi, ma ad occhio e croce sembra attendibile, molto verosimile. Un gruppo di studenti provenienti dall’Arunachal Pradesh, uno degli stati del Nord Est tradizionalmente diversissimi a livello culturale ed etnico. La maggioranza degli abitanti dell’Arunachal ha tratti somatici tibetani, sono animisti e buddhisti.

Pare che un altro gruppo di ragazzi, da un negozio, abbia iniziato a sfotterli. Parte una rissa e gli sfottuti rompono un vetro di un negozio; subito vengono circondati e malmenati con bastoni di legno e metallo -finché non interviene la polizia, che prende i feriti e li porta i centrale.

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