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Rcep, limiti e potenzialità del nuovo accordo commerciale dell’Asia-Pacifico


Con l'accordo di libero scambio la regione guarda al futuro. Per l’Onu potrebbe diventare il centro di gravità dell’economia mondiale. Si parla di circa il 90% di tariffe abbattute, ma non mancano questioni da risolvere

Con l’accordo di libero scambio la regione guarda al futuro. Per l’Onu potrebbe diventare il centro di gravità dell’economia mondiale. Si parla di circa il 90% di tariffe abbattute, ma non mancano questioni da risolvere

Il Regional Comprehensive Economic Partnership è la nuova sfida al protezionismo e agli alti dazi commerciali ancora esistenti, che ha l’obiettivo di integrare maggiormente le economie dei 15 Paesi che hanno aderito all’iniziativa. Australia, Brunei, Cambogia, Cina, Indonesia, Giappone, Corea del Sud, Laos, Malaysia, Myanmar, Nuova Zelanda, Filippine, Singapore, Thailandia e Vietnam guardano al futuro, dopo una serie di round negoziali che si sono svolti nel bel mezzo della crisi pandemica che, in qualche modo, ha agevolato l’interesse delle nazioni partecipanti ad arrivare a un accordo nella speranza che il Rcep possa trasformarsi in volano per la crescita e la ripresa dopo la crisi.

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