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LA NOTIZIA DEL GIORNO

Huawei messa al bando nel Regno Unito

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Il Regno Unito blocca Huawei: impossibile acquistare forniture dell’azienda dal 31 dicembre 2020. Per Shenzhen “è una cattiva notizia per chiunque nel Regno Unito utilizzi un cellulare”

Il Regno Unito blocca Huawei. Un negozio Huawei a Pechino, Cina, 14 luglio 2020. REUTERS/Tingshu Wang

Un negozio Huawei a Pechino, Cina, 14 luglio 2020. REUTERS/Tingshu Wang

Il Regno Unito si allinea agli Stati Uniti e mette al bando Huawei: impossibile acquistare apparecchiature dell’azienda cinese a partire dal 31 dicembre 2020, mentre ogni fornitura esistente sulla rete 5G verrà smantellata entro il 2027. La linea dura del Governo conservatore di Boris Johnson è stata annunciata alla Camera dei Comuni di Westminster dal Segretario alla Digitalizzazione, Cultura, Media e Sport Oliver Dowden. “Il miglior modo per garantire la sicurezza delle nostre reti” — ha spiegato il Segretario — “è che gli operatori non utilizzino più prodotti Huawei nella costruzione della futura rete 5G.”

Con un comunicato, l’azienda cinese con quartier generale a Shenzhen ha risposto alla decisione britannica, sottolineando che “è una cattiva notizia per chiunque nel Regno Unito utilizzi un cellulare”. Huawei ha evidenziato come “il nostro futuro sia stato politicizzato, perché questo è legato alle politiche commerciali statunitensi e non a una questione di sicurezza. Continueremo a supportare i nostri clienti così come sempre abbiamo fatto”.

Il riferimento agli Stati Uniti — Paese che vede in Huawei un proxy delle attività del Partito comunista cinese — presente nel comunicato del colosso tecnologico, leader nella componentistica e nelle reti per il 5G, è di grande rilevanza. Infatti, la decisione britannica, che arriva dopo la valutazione del National Security Council e del National Cyber Security Centre, è legata alle sanzioni di Washington imposte nel mese di maggio. Il Dipartimento al Commercio dell’amministrazione Trump restrinse a Huawei la possibilità d’utilizzo della tecnologia statunitense nonché di specifici software per la progettazione e la produzione all’estero dei semiconduttori.

Già nel 2019, il Bureau of Industry and Security prese di mira l’azienda di Shenzhen, inserendola nella Entity List, elenco di aziende sotto osservazione e con le quali le realtà industriali Usa possono commerciare solo dietro apposito permesso del Governo. “Ma” — come spiegò il Dipartimento al Commercio — “nonostante l’inserimento nella blacklist, Huawei e i suoi affiliati stranieri hanno messo in atto sforzi per minare le restrizioni sulla sicurezza.”

Al momento, Huawei risulta azienda considerata ostile in Australia, negli Usa e, con la mossa avvenuta nella giornata di ieri, in Gran Bretagna. L’Italia sta considerando la sua esclusione dalla costruzione della rete 5G, così come la Francia, dove le aziende di telecomunicazioni sono incoraggiate a evitarla. In Germania non è stata ancora presa una decisione ufficiale, ma Deutsche Telekom, che è il cliente più importante di Huawei in Europa, ha chiesto che non venga imposto un blocco sui venditori di componentistica stranieri.

@melonimatteo

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