Cina-Russia, concluse le esercitazioni militari congiunte


Il tabloid legato al Partito comunista cinese descrive la collaborazione militare sino-russa come una risposta alle mosse di Washington nell’Indo-Pacifico

Marco Dell'Aguzzo Marco Dell'Aguzzo
Giornalista, scrive per eastwest, Il Sole 24 Ore, il manifesto, Vanity Fair, Aspenia e Start Magazine. Si occupa di energia e di affari nordamericani.

Il tabloid legato al Partito comunista cinese descrive la collaborazione militare sino-russa come una risposta alle mosse di Washington nell’Indo-Pacifico

Tra Russia e Cina non c’è una vera partnership strategica e forse non potrà mai esserci – troppo squilibrio tra i due soci e troppi interessi sovrapposti –, ma una collaborazione certamente sì. Di recente il Ministero degli Esteri di Mosca ha detto che Taiwan appartiene a Pechino, sposando dunque la posizione della Repubblica popolare che non riconosce l’isola come un paese indipendente. Oggi invece si concluderanno le esercitazioni militari congiunte nel mar del Giappone iniziate giovedì scorso.

Le esercitazioni di agosto

L’evento è rilevante, ma non è una novità. Cina e Russia si allenano insieme al combattimento da diversi anni e ad agosto hanno tenuto delle grosse esercitazioni sull’antiterrorismo: si sono svolte nella regione cinese di Ningxia, confinante con quella dello Xinjiang (dove è forte la concentrazione di uiguri musulmani), che a sua volta condivide un pezzo di frontiera con l’Afghanistan. Al di là della quantità di truppe e mezzi schierati, le esercitazioni agostane si erano fatte notare per un dettaglio cruciale: per la prima volta, i russi hanno utilizzato armi cinesi.

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