spot_img

Renzi in Cina. L’accordo con Alibaba


Secondo un comunicato stampa, «il Governo italiano – attraverso il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) – e Alibaba Group hanno firmato oggi un Memorandum di Intesa (MOU) per promuovere maggiori opportunità commerciali per le aziende italiane che intendono vendere al vasto mercato dei consumatori cinesi attraverso le piattaforme online del Gruppo Alibaba, Tmall.com e altre attività del Gruppo ad esse correlate».

Secondo un comunicato stampa, «il Governo italiano – attraverso il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) – e Alibaba Group hanno firmato oggi un Memorandum di Intesa (MOU) per promuovere maggiori opportunità commerciali per le aziende italiane che intendono vendere al vasto mercato dei consumatori cinesi attraverso le piattaforme online del Gruppo Alibaba, Tmall.com e altre attività del Gruppo ad esse correlate».

È uno degli obiettivi che si era posta la missione italiana, guidata dal primo ministro Renzi, in visita in Cina. È l’inizio di un percorso ma è già qualcosa. Aver intuito, o quanto meno appreso, che Alibaba può diventare un trampolino di lancio per molti settori dell’imprenditoria italiana è una cosa decisamente positiva. Portare aziende italiane ad utilizzare Alibaba e le sue piattaforme, significa presentarsi ad un mercato di 600 milioni di persone, evitando i costi di luoghi fisici che ormai anche in Cina pesano e non poco sulle aziende (per quanto ancora paese in via di sviluppo, il costo della vita delle grandi metropoliti cinesi è ormai piuttosto vicino a quello delle grandi città occidentali).

Questo contenuto è riservato agli abbonati

Abbonati per un anno a tutti i contenuti del sito e all'edizione cartacea + digitale della rivista di geopolitica

Abbonati ora €45

Abbonati per un anno alla versione digitale della rivista di geopolitica

Abbonati ora €20

- Advertisement -spot_img