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Repubblica Ceca: tensioni politiche e scontri per la nomina del capo dei Servizi segreti


Il presidente Zeman, ago della bilancia alle prossime elezioni, è vicino a Mosca e Pechino. Mentre il Primo Ministro Babis ha rinominato capo degli 007 il colonnello Koudelka, noto per il suo attivismo contro lo spionaggio straniero.

Matteo Meloni Matteo Meloni
Giornalista, è membro del comitato editoriale di eastwest. Si occupa di geopolitica di Medio Oriente e Nord Africa, Stati Uniti, rapporti tra Paesi Nato, di organizzazioni internazionali. Già Addetto Stampa al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ha lavorato come Digital Communication Adviser alla Rappresentanza Italiana presso le Nazioni Unite a New York.

Il presidente Zeman, ago della bilancia alle prossime elezioni, è vicino a Mosca e Pechino. Mentre il Primo Ministro Babis ha rinominato capo degli 007 il colonnello Koudelka, noto per il suo attivismo contro lo spionaggio straniero.

La nomina del nuovo capo dei servizi segreti della Repubblica Ceca diventa sempre più un caso politico/istituzionale, con diversità di vedute tra Presidenza e Governo. Infatti, il Presidente Milos Zeman, col suo partito decisivo — viste le elezioni parlamentari del prossimo ottobre — nell’appoggio per l’eventuale nuovo esecutivo a guida dell’attuale Premier Andrej Babis, si è scontrato con le scelte del Bis, Servizio Informazioni per la Sicurezza, sul trattamento del personale russo nel Paese.

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