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Cina: miti e leggende

Rassegna dei luoghi comuni e delle false interpretazioni più frequenti e abusate

Una manifestazione contro il trattamento cinese nei confronti degli uiguri fuori dall'edificio della Corte suprema della British Columbia a Vancouver, British Columbia, Canada, 8 maggio 2019. REUTERS/Lindsey Wasson
Una manifestazione contro il trattamento cinese nei confronti degli uiguri fuori dall'edificio della Corte suprema della British Columbia a Vancouver, British Columbia, Canada, 8 maggio 2019. REUTERS/Lindsey Wasson

L’esercito cinese sta per “entrare” a Hong Kong

FALSO

Mentre continuano le intense manifestazioni contro la legge sull’estradizione e per la democrazia nella ex colonia britannica, molti commentatori hanno voluto dare l’allarme in modo concitato sulla possibilità di un intervento armato da parte dell’Esercito di Liberazione del Popolo proveniente da oltre confine. Questo è falso, dal momento che non solo dal 1997 sono già di stanza a Hong Kong circa 6000 soldati cinesi, ma le autorità hanno preferito per ora dare poteri straordinari alla polizia e non rischiare la fine ufficiale della formula Un Paese, due Sistemi con cui è governata Hong Kong.

La medicina tradizionale cinese vuole proteggere gli animali rari

VERO

La maggior parte dei cinesi è pronta a rinunciare all’utilizzo di parti di animali rari o in via di estinzione per la produzione di medicinali legati alle tecniche della medicina tradizionale cinese. Secondo uno studio condotto dall’agenzia Wild Aid, fino al 96% degli interrogati è pronta a rinunciare a parti di pangolino nei loro preparati farmaceutici tradizionali e più dell’85% accoglie con favore la sostituzione di parti di animali in pericolo con altri componenti, di provenienza sostenibile, sia animale che vegetale. L’agenzia di stampa Xinhua ha inoltre confermato che la Cina aumenterà le pene e i controlli nei confronti dei contrabbandieri di pangolini. 

Pechino ha liberato il 90% degli internati uiguri

FALSO

La situazione nella regione autonoma dello Xinjiang, il territorio occidentale della Cina a maggioranza uigura, non è migliorata: un errore di traduzione aveva infatti diffuso in inglese la notizia che “il 90% degli internati sono stati liberati” – su almeno un milione, forse due, di detenuti musulmani attualmente in campi di rieducazione. Il testo cinese invece specifica solo che “il 90% degli internati liberati ha trovato un’occupazione fuori dai campi”. Ma non è stato dichiarato quante persone siano ora in libertà, né è stato confermato quale sia il numero dei detenuti uiguri.

@IlariaMariaSala

Questo articolo è pubblicato anche sul numero di settembre/ottobre di eastwest.

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