Rokudenashiko: quando smontare il tabù del sesso femminile può costare la libertà


Megumi Igarashi, artista giapponese conosciuta come Rokudenashiko – letteralmente: “ragazza buona a nulla”, deve la sua fama alla sua vagina.

Megumi Igarashi, artista giapponese conosciuta come Rokudenashiko – letteralmente: “ragazza buona a nulla”, deve la sua fama alla sua vagina.

Photo www.titrespresse.com

 

E non per particolari caratteristiche fisiologiche. La sua vagina – come simbolo, in realtà del genere femminile – è infatti il tema portante delle sue opere, anzi è diventata essa stessa opera d’arte.

La sua celebrità ha però avuto un costo. Da inizio dicembre, infatti, Igarashi si trova di nuovo in stato d’arresto. L’accusa è di waisetsu butsu chinretsu ovvero di “esposizione di oggetti osceni”. Un primo ricorso contro la decisione è stato respinto dal giudice che ha concluso che l’imputata “potrebbe fuggire”; la difesa ha così avviato la procedura per richiedere al tribunale distrettuale la pubblicazione delle motivazioni della custodia cautelare.

A stretto giro, il 24 dicembre, è arrivata l‘incriminazione ufficiale per oscenità. Ora, con la messa in stato d’accusa, se trovata colpevole, rischia fino a due anni di carcere.

Dopo quasi 20 giorni agli arresti, la donna vuole spiegazioni. “Sono stupita e non riesco a comprendere perché la polizia abbia bollato i miei lavori come osceni”, ha spiegato Rokudenashiko alla stampa.

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