Rosetta e il volto umano della cometa


La rivista Science l'ha inserita tra i dieci risultati scientifici innovativi più importanti del 2014. La sonda spaziale Rosetta permetterà di saperne di più sulla formazione delle comete e del nostro sistema solare. Ma soprattutto ci aiuterà a capire meglio la nostra umanità.

La rivista Science l’ha inserita tra i dieci risultati scientifici innovativi più importanti del 2014. La sonda spaziale Rosetta permetterà di saperne di più sulla formazione delle comete e del nostro sistema solare. Ma soprattutto ci aiuterà a capire meglio la nostra umanità.

 

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Nel 1705 l’astronomo Edmond Halley pubblica il libro Synopsis Astronomia Cometicae. È la sua grande opera, il lavoro di dieci anni di intenso studio sulle orbite delle comete. Nel testo Halley spiega che la cometa avvistata nel 1682, quella del 1531 descritta dal matematico tedesco Pietro Apiano e quella osservata da Giovanni Keplero nel 1607 sono in realtà lo stesso oggetto che si rende ciclicamente visibile dal nostro pianeta. I suoi calcoli, fondati sulla recente teoria della gravitazione formulata da Newton, stabiliscono che il corpo celeste ha un periodo orbitale di circa 76 anni e che perciò sarebbe riapparsa tra la fine del 1758 e l’inizio del 1759.

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