Rublo e petrolio: la Russia si salverà (?)


“Il rublo si riprenderà in un paio d’anni”, ha detto Putin durante la conferenza stampa di fine anno. Ma non è chiaro se fosse una buona notizia. Un biennio è sufficiente a mandare a monte il bilancio statale e a fare danni per i prossimi anni a venire. Inoltre le tesi secondo cui un rublo debole stimolano l’economia russa sono sempre di più. Allora, cos’è meglio? 

“Il rublo si riprenderà in un paio d’anni”, ha detto Putin durante la conferenza stampa di fine anno. Ma non è chiaro se fosse una buona notizia. Un biennio è sufficiente a mandare a monte il bilancio statale e a fare danni per i prossimi anni a venire. Inoltre le tesi secondo cui un rublo debole stimolano l’economia russa sono sempre di più. Allora, cos’è meglio? 

Photo: REUTERS/Alexsey Druginyn/RIA Novosti/Pool

Nelle scorse settimane girava a Mosca una barzelletta che faceva più o meno così: “Cos’hanno in comune Putin, il rublo e il petrolio? Tutti e tre tra un po’ raggiungeranno i 63”. Ma la previsione è stata superata dalla realtà. Il presidente russo non ha ancora compiuto 63 anni, il prezzo del Brent ha toccato i 59,5 dollari al barile e il rublo è sprofondato fino a 68 per un dollaro. Le previsioni catastrofiche sul futuro della Russia – non solo da un punto di vista economico ma anche sociale e politico – si sono moltiplicate sui media occidentali, mentre in patria le tesi dominanti sono state sostanzialmente due: il Paese sta subendo un attacco occidentale guidato dagli Usa e, tutto sommato, lo shock sta facendo da stimolo per il sistema economico che aveva bisogno di un drastico ammodernamento. 

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