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Scambio di prigionieri tra Stati Uniti e Talebani. Kabul: “Al via una nuova era”


Dopo 17 anni torna libero Bashir Noorzai, signore della droga accusato di aver immesso nei mercati occidentali eroina pari a 50 milioni di dollari. Restituito alla sua famiglia Mark Frerichs, contractor sequestrato nel 2020

Matteo Meloni Matteo Meloni
Giornalista, è membro del comitato editoriale di eastwest. Si occupa di geopolitica di Medio Oriente e Nord Africa, Stati Uniti, rapporti tra Paesi Nato, di organizzazioni internazionali. Già Addetto Stampa al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ha lavorato come Digital Communication Adviser alla Rappresentanza Italiana presso le Nazioni Unite a New York.

Dopo 17 anni torna libero Bashir Noorzai, signore della droga accusato di aver immesso nei mercati occidentali eroina pari a 50 milioni di dollari. Restituito alla sua famiglia Mark Frerichs, contractor sequestrato nel 2020

Lo scambio di prigionieri tra Stati Uniti e Talebani potrebbe segnare un nuovo punto di partenza nel rapporto tra i Governi di Washington e Kabul, che nell’ambito degli Accordi di Doha portano a termine la liberazione di Bashir Noorzai e Mark Frerichs. Arrestato nel 2005, Nororzai ha finora scontato la pena nel carcere di Guantanamo con l’accusa di aver immesso nei mercati statunitense ed europeo un quantitativo di eroina pari a 50 milioni di dollari; Frerichs, ingegnere nonché veterano dell’esercito, venne rapito nel febbraio del 2020.

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